Tirreno
Arcomagno, la Protezione Civile segnala il rischio di distacchi rocciosi ma l’area non viene interdetta
La segnalazione sull’Arcomagno, rilanciata da Italia Nostra – Alto Tirreno Cosentino, evidenzia le criticità del sito e i rischi per i visitatori. L’associazione chiede che si intervenga in via preventiva per evitare che la situazione possa degenerare

SAN NICOLA ARCELLA (CS) – Mentre l’estate porta migliaia di visitatori sull’Alto Tirreno Cosentino, torna al centro dell’attenzione la questione della sicurezza dell’Arcomagno, uno dei luoghi più suggestivi e frequentati della costa calabrese.
A sollevare nuovamente il tema è Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino, che attraverso un post pubblicato sui propri canali social ha rilanciato una nota ricevuta dalla Protezione Civile Regionale relativa alle criticità del sito. «Mentre altri contano le presenze e gli incassi, noi ci preoccupiamo della sicurezza», scrive Italia Nostra, introducendo una riflessione che punta l’attenzione sulle condizioni di tutela dei visitatori dell’Arcomagno.
Allarme sicurezza all’Arcomgano: “L’area non può essere interdetta”
Secondo quanto riferito dall’associazione, il sito presenterebbe condizioni di particolare attenzione sotto il profilo della sicurezza e, in assenza di «veri ed efficaci interventi di protezione dei visitatori», sarebbe caratterizzato da elementi di rischio.
Italia Nostra sostiene inoltre che, nonostante le criticità segnalate, l’area non sarebbe destinata a essere interdetta in via precauzionale. Una situazione che l’associazione giudica preoccupante, soprattutto in un periodo caratterizzato da un’elevata presenza turistica.
«Non verrà mai interdetto in modo precauzionale se prima non succeda qualcosa di molto grave», si legge nel post, nel quale l’associazione esprime anche il timore che interessi di diversa natura possano incidere sulle decisioni relative alla fruizione del sito.

L’obiettivo dichiarato da Italia Nostra è quello di scongiurare qualsiasi incidente e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di intervenire prima che possa verificarsi un evento grave.
«Sono troppi gli interessi in gioco di varia natura», afferma ancora l’associazione, aggiungendo una considerazione particolarmente netta sulla gestione della situazione: «C’è chi è disposto a far correre questo rischio nella speranza che finisca al più presto l’estate perché “qui tutto può succedere”».
Il post riporta dunque al centro del dibattito il delicato equilibrio tra valorizzazione turistica e sicurezza di uno dei simboli dell’Alto Tirreno Cosentino. L’Arcomagno rappresenta infatti una delle principali attrazioni naturalistiche del territorio, ma proprio la sua conformazione e la forte pressione turistica rendono particolarmente importante il tema della gestione degli accessi e della tutela dei visitatori.
Italia Nostra, attraverso la pubblicazione della nota della Protezione Civile Regionale, chiede di fatto che la questione venga affrontata in un’ottica preventiva, senza attendere che si verifichi un incidente per adottare eventuali provvedimenti. La segnalazione, per la sua rilevanza, riapre quindi il confronto sulle condizioni di sicurezza dell’Arcomagno e sulle responsabilità nella gestione di un sito che ogni estate richiama un numero elevato di visitatori.



















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