Calabria
ARIA PULITA
Dati Arpacal 2025, aria pulita in Calabria: a Cosenza inquinanti entro i limiti di legge
I dati Arpacal 2025 confermano che in Calabria le concentrazioni di inquinanti sono tutte entro i limiti di legge, senza criticità strutturali

COSENZA – I dati Arpacal 2025 sulla qualità dell’aria nei capoluoghi della Calabria delineano un quadro molto positivo e in linea con i limiti previsti dalla normativa vigente. E’ quanto emerge dall’informativa ufficiale trasmessa da Arpacal a Ispra, elaborata sulla base del sistema regionale di monitoraggio e degli indicatori condivisi a livello nazionale dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa). L’analisi, riferisce una nota, ha riguardato i principali inquinanti atmosferici di interesse sanitario e ambientale: biossido di azoto, particolato PM10, particolato PM2.5 e ozono.
Con riferimento ai cinque capoluoghi di provincia, afferma Arpacal, complessivamente per tutti i parametri monitorati non emergono situazioni di criticità strutturale e i valori risultano conformi ai limiti di legge. Nel dettaglio, a Catanzaro, secondo i risultati, la qualità dell’aria si conferma stabile e senza elementi di preoccupazione, con tutti gli indicatori pienamente nei limiti normativi. Anche a Reggio Calabria i valori registrati risultano coerenti con il contesto urbano costiero e non evidenziano criticità, mentre Cosenza presenta un profilo tipico di area urbana, con concentrazioni leggermente più elevate rispetto ad altri contesti ma comunque ampiamente entro i parametri previsti dalla normativa.
A Crotone i livelli degli inquinanti monitorati risultano contenuti e ben al di sotto dei limiti di riferimento. Analoga la situazione a Vibo Valentia, caratterizzata da concentrazioni basse. Solo per l’indicatore Ozono, sono emersi superamenti del “valore obiettivo” episodici e stagionali senza mai configurare situazioni di allarme.


















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