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“Operato e a casa in sicurezza”: la replica Asp sulla morte di un anziano di Longobucco

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LA REPLICA

“Operato e a casa in sicurezza”: la replica Asp sulla morte di un anziano di Longobucco

L’Asp di Cosenza replica al caso della morte di un anziano di Longobucco che secondo quanto denunciato dalla figlia sarebbe rimasto 68 giorni a casa senza cure domiciliari dopo l’intervento

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assistenza anziani ospedale

COSENZA – L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza (ASP) fornisce chiarimenti sulla vicenda del sig. S. P., anziano di Longobucco (provincia di Cosenza), per ribadire il percorso assistenziale attivato e garantire la verità dei fatti documentati. “Il paziente è stato operato con successo e, dopo le dimissioni dall’ospedale, è stata subito attivata la presa in carico territoriale e l’assistenza domiciliare integrata, assicurando continuità di cura”, scrive in una nota l’Asp di Cosenza. La replica arriva dopo la nota di denuncia della consigliera regionale del M5S Elisa Scutellà che dichiarava come il decesso dell’anziano fosse avvenuto in seguito ad una mancanza di cure domiciliari, dopo 68 giorni dall’intervento.

Percorso assistenziale attivato dall’Asp di Cosenza

Segnalazione alla Centrale Operativa Territoriale

“Il paziente è stato segnalato alla Centrale Operativa Territoriale Jonio Sud il 15 settembre 2025, in previsione della dimissione ospedaliera conseguente a un complesso iter chirurgico. La dimissione è avvenuta il 22 settembre 2025, dopo aver effettuato tutte le procedure necessarie, e il giorno successivo è stata formalizzata la richiesta di assistenza domiciliare integrata.

Accessi infermieristici e valutazioni cliniche

Il 23 settembre, il personale infermieristico dell’ASP ha effettuato il primo accesso presso il domicilio del paziente, procedendo alla valutazione clinica e alle medicazioni previste dalla lettera di dimissione.

Il 24 settembre è stata pervenuta la prescrizione specialistica per l’utilizzo della terapia a pressione negativa. La richiesta del dispositivo è stata inoltrata alla farmacia territoriale competente senza ritardi.

Nel frattempo, l’assistenza al paziente è stata garantita con medicazioni tradizionali, incrementando gli accessi infermieristici in base alle condizioni cliniche, per assicurare continuità di cura e monitoraggio costante.

Asp Cosenza

Piano Assistenziale Individuale e continuità domiciliare

Redazione del PAI

Il 25 settembre, l’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) ha redatto il Piano Assistenziale Individuale (PAI), programmando accessi infermieristici regolari e ulteriori interventi assistenziali.

Presa in carico da struttura convenzionata

Il 29 settembre, il verbale UVM è stato trasmesso alla struttura di assistenza domiciliare convenzionata scelta dalla famiglia, che ha preso in carico il paziente, effettuando numerosi accessi nei mesi successivi.

Durante tutto il periodo di assistenza domiciliare, non sono pervenute segnalazioni formali di criticità, confermando la correttezza del percorso assistenziale attivato.

Garanzia di continuità e correttezza delle procedure

L’ASP ha operato nel rispetto delle competenze dei diversi livelli del sistema sanitario, garantendo la presenza del servizio territoriale e la continuità delle cure.

L’Azienda Sanitaria Provinciale esprime rispetto e partecipazione per il dolore della famiglia, ribadendo la disponibilità a ogni ulteriore approfondimento. L’ASP sottolinea l’importanza del confronto basato su dati e percorsi documentati per una corretta informazione e per il miglioramento continuo dei servizi.

 

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