Area Urbana
Cosenza, l’assessore Buffone a Mancini: “Piano ProCiv chiuso nel cassetto? Ha aperto quello sbagliato”
Replica alle accuse di Giacomo Mancini Jr: ‘La prevenzione si costruisce con investimenti e programmazione, non con i proclami’. Messi in sicurezza 10 versanti storici e pronti nuovi interventi con droni, sensori avanzati e una piattaforma WebGIS per il controllo del territorio in tempo reale

COSENZA – Dopo le critiche mosse da Giacomo Mancini Jr, che aveva accusato l’amministrazione di inerzia e di tenere il Piano Comunale di Protezione Civile “chiuso in un cassetto” senza alcuna prevenzione, arriva la replica dettagliata dell’assessore con delega alla Protezione Civile, Veronica Buffone. “Mi vedo costretta a rispondere con i fatti”, esordisce l’assessore, smentendo categoricamente l’ipotesi di un settore inefficiente. “Quel cassetto esiste solo nell’immaginazione di chi racconta questa storia“.
Convenzione con “I Falchi” e monitoraggio H24
Il cuore della difesa della Buffone risiede nella convenzione triennale (2025-2027) sottoscritta con l’Associazione “I Falchi”. L’accordo non è solo formale, ma operativo: i volontari garantiscono reperibilità h24, supporto nelle emergenze sismiche e ambientali, oltre all’uso di tecnologie avanzate come droni per il controllo del territorio e autobotti antincendio.
“A supporto del settore operano già da tre anni le UTMC (Unità Tecniche Mobili Comunali), composte da personale tecnico, Polizia Locale e volontari, con il compito di presidiare le aree a rischio durante le allerte meteo, garantire il collegamento tra il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) e il luogo dell’evento, fornire aggiornamenti in tempo reale e controllare le aree soggette a incendi o ad altri rischi specifici.
Rivoluzione Digitale: QR Code e Piano WebGIS
Una delle novità più rilevanti riguarda la digitalizzazione del Piano di Protezione Civile. Già consultabile sul sito del Comune tramite tecnologia WebGIS, il piano sarà presto accessibile ai cittadini in modo ancora più capillare. A cominicare dai QR Code sul territorio: saranno affissi adesivi resistenti alle intemperie sotto la segnaletica stradale. Scansionando il codice, i cittadini potranno conoscere il bollettino delle criticità, individuare le aree di attesa e di ricovero entro 500 metri e ricevere istruzioni sui comportamenti corretti da adottare.
Sinergia con l’UNICAL e i sensori avanzati
Sul fronte del rischio idrogeologico, il Comune ha stretto una collaborazione con il CamiLab dell’Università della Calabria. “I lavori per la posa di sensori avanzati per il monitoraggio dei corsi d’acqua sono quasi ultimati,” annuncia la Buffone. Una piattaforma interattiva permetterà il controllo in tempo reale dei punti critici idraulici della città.
Investimenti per 8 milioni di euro: cantieri e fiumi
L’assessore ha poi snocciolato i numeri degli interventi strutturali messi in campo per la mitigazione del rischio. Quasi 5 milioni di euro (4.976.224,42 €) sono stati investiti per mettere in sicurezza 10 frane storiche, intervenendo in zone cruciali come Via Soluzzo Cavalcanti, Corso Vittorio Emanuele, Borgo Partenope e Sant’Ippolito. Altri 3 milioni di euro sono destinati al consolidamento degli argini dei fiumi Crati, Busento, Jassa e Campagnano, con il progetto esecutivo attualmente in fase di valutazione.
Tra le opere completate figura anche la bonifica del Torrente Liguori, mentre sul fronte dell’edilizia strategica sono in corso i lavori di adeguamento sismico del Palazzetto dello Sport di Casali e la ricostruzione di quello di Donnici, entrambi individuati come aree di ricovero in caso di calamità.
In conclusione, l’assessore Buffone lancia un monito che va oltre i confini comunali: “Gli eventi che stiamo affrontando sono eccezionali e sempre più frequenti. Gli enti locali non possono essere lasciati soli: serve un impegno strutturale e concreto anche dal parte del Governo nazionale. Noi, per quanto ci compete, continuiamo a fare la nostra parte con i fatti”.



















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