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Auto blu, chiuse le indagini sul presidente Occhiuto: ipotesi di truffa sui rimborsi

Calabria

PROCURA DI ROMA

Auto blu, chiuse le indagini sul presidente Occhiuto: ipotesi di truffa sui rimborsi

La Procura di Roma ha notificato la chiusura delle indagini al presidente della Regione Calabria. L’inchiesta riguarda i rimborsi percepiti per l’utilizzo di un’auto di servizio e nasce da un filone investigativo avviato dalla Guardia di Finanza di Catanzaro

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Occhiuto auto blu indagato Roma - replica

ROMA – La Procura di Roma ha chiuso le indagini nei confronti del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza il reato di truffa in relazione alla vicenda dei rimborsi per l’auto blu. Il fascicolo rappresenta uno sviluppo dell’indagine originaria avviata dalla Guardia di Finanza di Catanzaro e riguarda i rimborsi mensili che il governatore avrebbe percepito per l’utilizzo di un’autovettura destinata allo svolgimento delle funzioni istituzionali.

Roberto occhiuto auto blu

Auto blu, l’ipotesi accusatoria

Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’ipotesi investigativa riguarda rimborsi mensili pari a 3.800 euro che Occhiuto avrebbe ricevuto dalla Regione Calabria per l’utilizzo di un’Audi Q4. Secondo gli investigatori, il presidente avrebbe però già avuto a disposizione un’altra vettura, un’Audi Q6 acquistata tramite un contratto di leasing, per la quale avrebbe già beneficiato del rimborso previsto dall’amministrazione regionale. L’ipotesi di reato contestata è quella di truffa e sarà ora al centro delle valutazioni della Procura capitolina dopo la chiusura delle indagini preliminari.

occhiuto auto blu

La competenza sull’inchiesta è stata trasferita dalla Calabria alla Procura di Roma per motivi di competenza territoriale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il presunto reato si sarebbe consumato nel luogo in cui sarebbero stati accreditati i bonifici relativi ai rimborsi contestati. Le somme, infatti, sarebbero confluite su un conto corrente acceso presso un istituto di credito della Capitale, circostanza che ha determinato il passaggio del procedimento agli uffici giudiziari romani.

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