Area Urbana
Autonomia differenziata, Caruso lancia l’allarme: “La Calabria rischia nuove disuguaglianze”
Dopo il confronto in Parlamento sull’autonomia differenziata con le Regioni del Nord, il sindaco Caruso lancia l’allarme: “La Calabria non può rischiare di essere ancora penalizzata”

COSENZA – “Le dichiarazioni ultime del senatore Mario Occhiuto confermano che sul tema dell’Autonomia differenziata esistono approcci diversi anche all’interno della rappresentanza politica calabrese. Prendo atto della sua posizione, ma continuo a ritenere che il dovere delle istituzioni della nostra regione sia quello di vigilare affinché l’attuazione della riforma non produca nuove e più profonde diseguaglianze”.
Lo afferma il sindaco di Cosenza Franz Caruso a seguito della riunione congiunta delle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato sulle intese preliminari tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.

“Negli ultimi anni – prosegue Franz Caruso – insieme a tanti sindaci, amministratori, associazioni, organizzazioni sindacali, forze politiche e cittadini, abbiamo condotto una battaglia convinta contro un impianto di riforma che abbiamo sempre ritenuto critico per il Mezzogiorno e per la Calabria. È stata una mobilitazione ampia, fondata non su contrapposizioni ideologiche, ma sulla difesa dei principi di solidarietà, coesione nazionale e uguaglianza sostanziale sanciti dalla Costituzione.
Quella battaglia non è stata inutile. Ha contribuito a mantenere alta l’attenzione del Paese su una riforma destinata ad incidere profondamente sull’organizzazione dello Stato e ha posto al centro del confronto temi che oggi nessuno può più ignorare: il finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, il superamento della spesa storica e la necessità di garantire pari diritti ai cittadini, indipendentemente dal territorio in cui vivono. Lo stesso principio deve valere per tutte le grandi questioni strategiche che riguardano il futuro della Calabria.
È quanto è accaduto anche sul tema dell’Alta Velocità ferroviaria, sul quale abbiamo denunciato con forza il rischio che la nostra regione venisse ancora una volta penalizzata nelle scelte infrastrutturali nazionali. Oggi quello scenario è riconosciuto anche da chi, come il presidente della Regione Roberto Occhiuto, ha preso atto delle criticità e del concreto rischio di uno scippo ai danni della Calabria. Questo dimostra che quando si difendono gli interessi del territorio con determinazione e senso delle istituzioni non si fanno battaglie di parte, ma si contribuisce a far emergere questioni reali che meritano risposte concrete. Per questo continuo a guardare con preoccupazione ad ogni scelta che possa essere interpretata come un’accelerazione priva delle necessarie garanzie.
La Calabria non ha bisogno di rincorrere modelli istituzionali, ma di ottenere ciò che le spetta: una sanità pubblica efficiente, infrastrutture moderne, investimenti, servizi adeguati e politiche capaci di contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo delle aree interne”. “Le difficoltà della sanità calabrese – conclude il sindaco Franz Caruso – dalla carenza di medici alle criticità dei servizi territoriali, non sono riconducibili all’assenza di autonomia, ma sono il frutto di anni di sottofinanziamento, del commissariamento e di scelte che hanno indebolito il sistema sanitario regionale. È su queste emergenze che occorre concentrare ogni sforzo”.

















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