Calabria
Autonomia differenziata, De Cicco alla Regione: «No a scelte che mettono a rischio sanità, diritti e unità nazionale»
Il consigliere chiede di chiarire la posizione ufficiale della Regione Calabria sull’iter di definizione delle intese relative all’autonomia differenziata, alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 192/2024 e delle iniziative del Governo nazionale

CATANZARO – Chiarire la posizione ufficiale della Regione Calabria sull’iter di definizione delle intese relative all’autonomia differenziata, alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 192/2024 e delle iniziative del Governo nazionale. È quanto chiede il consigliere regionale Francesco De Cicco, nonché segretario nazionale del movimento Democratici Progressisti Meridionalisti tramite un’interrogazione a risposta scritta.
Nel documento, De Cicco richiama l’attenzione sui rilievi della Consulta, che ha evidenziato la necessità di subordinare il processo di autonomia alla preventiva definizione e al pieno finanziamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), al fine di evitare nuove disparità territoriali nell’esercizio dei diritti civili e sociali.
Il consigliere, re delle preferenze a Cosenza nel corso delle elezioni regionali, sottolinea i possibili rischi per la Calabria e delle regioni meridionali che hanno evidenti difficoltà, in particolare per quanto riguarda il sistema sanitario — con il pericolo di un aggravamento della mobilità passiva — la protezione civile, che necessita di un coordinamento nazionale efficace, e il mondo delle professioni, dove potrebbero crearsi barriere e disparità di trattamento per i cittadini e i lavoratori calabresi.
Autonomia differenziata, De Cicco: “Evitare effetti distorsivi”
De Cicco chiede al presidente della Giunta di chiarire quale posizione intenda assumere rispetto agli schemi di intesa adottati dal Governo, se siano state richieste o ottenute garanzie affinché l’eventuale attribuzione di ulteriori forme di autonomia ad altre Regioni non comporti una riduzione delle risorse destinate alla Calabria, e come si intenda assicurare la tutela degli interessi del territorio e dell’unità dei diritti.
“È fondamentale — precisa De Cicco — che ogni scelta in materia di autonomia avvenga nel rispetto dei principi di solidarietà nazionale e di uguaglianza tra i cittadini, senza penalizzare il Mezzogiorno e la Calabria. Occorre massima chiarezza e un impegno concreto per evitare effetti distorsivi che potrebbero incidere su servizi essenziali e opportunità per le nostre comunità”.



















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