Cosenza: Autostazione ancora più nel caos dopo l’ennesima rissa
Paura e degrado nel quartiere dell’Autostazione. Anziani e residenti raccontano di aver cambiato le proprie abitudini quotidiane
Paura e degrado nel quartiere dell’Autostazione. Anziani e residenti raccontano di aver cambiato le proprie abitudini quotidiane
COSENZA – L’ultimo episodio di violenza registratosi presso l’Autostazione ripropone, ancora una volta, il problema della sicurezza nel centro cittadino. Il fatto, lo ricordiamo, ha coinvolto tre persone che si sono affrontate con calci, pugni e bottiglie spaccate addosso, proprio a ridosso delle corsie dei pullman e davanti a numerosi passeggeri. Una situazione che, ormai, è diventata il simbolo della mancanza di sicurezza e del degrado sociale in una delle aree più frequentate della città: una zona che ospita oltre sessanta attività commerciali e che, durante la settimana, che accoglie migliaia di pendolari. Un’area che, purtroppo è divenuta anche teatro di attività di spaccio.

Un’escalation di violenza che appare sempre più difficile da controllare. Qui accade di tutto: l’autostazione sembrerebbe essersi trasformata in una vera e propria zona franca, un’isola di illegalità rispetto alla quale le autorità competenti, Prefettura in primis, non sembrano riuscire ad attivare efficaci dispositivi di prevenzione e sicurezza. Oltre agli allarmi lanciati dalle associazioni di categoria, sono soprattutto i residenti, in gran parte anziani, a denunciare una situazione ormai divenuta insostenibile. Molti di loro hanno cambiato radicalmente le proprie abitudini quotidiane, evitando di uscire nelle ore serali.

Eppure, denunciano cittadini e commercianti, gli interventi delle forze dell’ordine arriverebbero quasi esclusivamente a fatti già accaduti, senza una presenza costante capace di prevenire episodi di violenza e degrado. Un tempo quello dell’autostazione era uno dei quartieri più vivi della città, grazie alla presenza di numerose attività commerciali. Oggi, invece, nel pomeriggio, dopo una certa ora, cala una sorta di coprifuoco: le strade si svuotano, ed alcune saracinesche si abbassano in anticipo. Di dibattiti se ne contano ormai a iosa, di allarmi lanciati ancor di più ma la violenza e il degrado ormai la fanno da padrona.
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