Calabria
Vertenza aperta
Autotrasporto, primi aiuti ma la vertenza resta aperta: Fedralog conferma lo stato di agitazione al Sud
Autotrasporto: nuovo confronto al MIT con Calabria, Basilicata, Puglia, Molise e Campania. Il Governo esclude, per ora, nuovi stanziamenti diretti contro il caro carburante

ROMA – Si è tenuto oggi un nuovo incontro istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), alla presenza del viceministro Edoardo Rixi e con la partecipazione delle rappresentanze di Calabria, Basilicata, Puglia, Molise e Campania.
Il confronto rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso avviato dopo le recenti mobilitazioni del settore dell’autotrasporto.
Nel corso dell’incontro, il Governo ha illustrato l’attuale quadro finanziario, evidenziando che, allo stato delle risorse disponibili, non vi sono nell’immediato margini per nuovi stanziamenti diretti destinati esclusivamente al contenimento del caro carburante. Il Ministero ha comunque manifestato la disponibilità a valutare le proposte avanzate dai territori, anche in vista dei prossimi interventi normativi.
Le proposte presentate al Ministero
Le rappresentanze delle cinque regioni hanno presentato un pacchetto di interventi ritenuti prioritari per il comparto:
- Adeguamento tariffario collegato alla fatturazione elettronica e al Sistema di Interscambio (SdI), per rendere maggiormente verificabile la congruità delle tariffe rispetto ai costi effettivi di esercizio.
- Controllo dei costi dei pedaggi, con particolare attenzione alle imprese che effettuano servizi nelle fasce notturne.
- Revisione della disciplina della subvezione, per aumentare trasparenza, sicurezza e tutela delle imprese lungo tutta la filiera.
- Nuovi incentivi per il rinnovo del parco veicolare, con l’introduzione di mezzi di nuova generazione.
- Agevolazioni per l’acquisto di strumentazione professionale di bordo, compresi sistemi di navigazione specifici per i mezzi pesanti.
- Interventi per occupazione, formazione e ricambio generazionale, anche attraverso strumenti dedicati all’ingresso dei giovani conducenti nel settore.
Le proposte potranno essere ulteriormente integrate nel prosieguo del confronto con il Ministero.

Le prime misure già introdotte
Fedralog prende atto delle misure introdotte con il decreto-legge n. 193 del 23 ottobre 2026, considerate una prima risposta alle richieste avanzate durante la mobilitazione.
Tra gli interventi figurano 126,4 milioni di euro complessivi per il credito d’imposta sul gasolio, così ripartiti:
- 66,4 milioni di euro per ampliare la copertura del periodo marzo-agosto 2026;
- ulteriori 60 milioni di euro per le spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre 2026.
È stata inoltre prevista la possibilità, per le imprese aventi diritto, di richiedere la sospensione delle rate di leasing in scadenza tra il 1° novembre 2026 e il 31 marzo 2027.
Un altro passaggio significativo riguarda il fuel surcharge, con il rafforzamento dei meccanismi di adeguamento legati all’incidenza del carburante, in particolare nei rapporti di trasporto privi di contratto scritto.
Il decreto interviene inoltre sulla futura digitalizzazione della lettera di vettura elettronica e su ulteriori aspetti normativi del settore.

Calabria, 10 milioni per il bonus gasolio e via libera alla Consulta regionale
Parallelamente al confronto nazionale, prosegue l’interlocuzione con la Regione Calabria.
Sul piano regionale è stato previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro a favore delle imprese del trasporto merci su strada, con l’attivazione della piattaforma per la presentazione delle domande entro la fine del mese, secondo quanto comunicato da Fedralog.
Particolare rilevanza assume inoltre l’approvazione in Giunta regionale della Consulta regionale dell’Autotrasporto, destinata a diventare una sede stabile di confronto tra la Regione e le rappresentanze del comparto.
Fedralog esprime un particolare ringraziamento al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e all’assessore Antonio Montuoro per l’impegno dimostrato nei confronti del settore e per aver rispettato i tempi annunciati sull’istituzione della Consulta.
Per la federazione si tratta di un risultato atteso da anni e di un passaggio importante, perché consentirà al comparto di disporre di una sede stabile nella quale confrontarsi con le istituzioni regionali sulle problematiche, sulle esigenze e sulle proposte delle imprese di autotrasporto.
Bonus gasolio e Consulta rappresentano strumenti importanti, ma devono essere considerati un punto di partenza e non un punto di arrivo.
Fedralog: «Il confronto prosegue, lo stato di agitazione resta»
Fedralog valuta positivamente l’apertura del confronto istituzionale e i primi interventi adottati, ma ritiene che le risposte siano ancora parziali rispetto alla gravità della situazione economica delle imprese.
Restano aperte questioni fondamentali: il caro carburante, la liquidità delle aziende, il recupero dei maggiori costi sostenuti, le accise, i pedaggi, la subvezione, l’accesso al credito e, soprattutto, la necessità di costruire un sistema tariffario capace di tutelare realmente l’equilibrio economico delle imprese di autotrasporto.
La sospensione del fermo non rappresenta quindi la conclusione della vertenza. Lo stato di agitazione resta confermato.
Fedralog continuerà a seguire da vicino l’evoluzione degli interventi normativi e il confronto con il Governo, insieme alle altre realtà territoriali, verificando che agli impegni assunti seguano misure concretamente applicabili e utili alle imprese.
La categoria ha dimostrato, nelle ultime settimane, di essere capace di unirsi e portare le proprie problematiche ai tavoli istituzionali. Adesso è necessario trasformare questa attenzione in riforme strutturali, tempi certi e strumenti capaci di garantire stabilità all’autotrasporto. La mobilitazione ha aperto un percorso. Ora il confronto deve produrre risultati.



















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