Provincia
AVIS Lago, 50 anni di solidarietà: 76 sacche raccolte in estate e una sfida per il futuro
L’AVIS comunale di Lago celebra mezzo secolo di attività con il claim “Cinquanta di cento”. Il 12 e 13 settembre le celebrazioni per un anniversario che guarda al futuro, tra il successo della raccolta estiva, la carenza di personale sanitario e la necessità di coinvolgere le nuove generazioni.

LAGO (CS) – Cinquant’anni al servizio della comunità, della salute e della solidarietà per l’AVIS comunale di Lago che si prepara a celebrare il suo 50° anniversario con il claim “Cinquanta di cento”.Un messaggio che collega la storia della sezione locale a quella dell’AVIS nazionale, che nel 2027 raggiungerà il traguardo dei 100 anni.
Le celebrazioni sono in programma il 12 e 13 settembre, con incontri, testimonianze, momenti istituzionali e iniziative dedicate alla cultura del dono. Tra gli appuntamenti anche una tavola rotonda curata dalla Consulta Giovani e la sfilata dei labari associativi e dei gonfaloni dei Comuni, con la deposizione di fiori presso il busto di Vittorio Formentano, fondatore dell’AVIS, nella Villetta della Solidarietà.

AVIS Lago, cinquant’anni di dono: 76 sacche in estate
L’anniversario è anche l’occasione per fare il punto sull’attività dell’associazione. A Lago vengono raccolte mediamente 14 sacche di sangue al mese, ma il dato più significativo è quello registrato durante l’iniziativa “Aperti per ferie”, svoltasi dal 20 luglio al 22 agosto: in poco più di un mese sono state raccolte 76 sacche di sangue.
Un risultato che testimonia la risposta della comunità e l’impegno della macchina organizzativa. Durante la stessa iniziativa è stato inoltre importante il contributo alla cultura della donazione degli organi: sono stati raccolti 20 atti olografi dall’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule).
Numeri che soddisfano il presidente dell’AVIS Lago, Giuseppe Muto, ma che non fanno dimenticare le difficoltà del sistema trasfusionale: “questi risultati ci rendono orgogliosi e dimostrano quanto la nostra comunità sia vicina ai valori della solidarietà. Tuttavia, non possiamo ignorare le difficoltà che stiamo affrontando, a partire dalla carenza di medici e infermieri, figure indispensabili per poter svolgere le attività di raccolta. A questo si aggiunge la necessità di coinvolgere nuove generazioni di donatori, perché il ricambio generazionale è fondamentale per garantire continuità al sistema”.

La sfida delle nuove generazioni
La disponibilità di sangue e plasma resta una delle questioni centrali. Nonostante l’impegno di volontari e donatori, la Calabria non ha ancora raggiunto l’autosufficienza. Una situazione che rende necessario il ricorso alla mobilità del sangue: recentemente i mezzi AVIS hanno dovuto raggiungere persino il Veneto per recuperare oltre 300 sacche di sangue.
In questo scenario, il ricambio generazionale diventa una priorità. E proprio il Servizio Civile Universale si è dimostrato negli anni una preziosa palestra di cittadinanza attiva, capace di avvicinare i giovani al mondo del volontariato. “I ragazzi del Servizio Civile ci stanno dando una grande mano – evidenzia Muto – e spesso riusciamo a fidelizzarli. È significativo che, sui quindici componenti dell’attuale Consiglio Direttivo, ben otto abbiano svolto il Servizio Civile proprio con AVIS”.


















Social