Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Banda dei bancomat scatenata: 7 gli ATM esplosi in un mese con la tecnica della “marmotta”

Cronaca

piano sicurezza

Banda dei bancomat scatenata: 7 gli ATM esplosi in un mese con la tecnica della “marmotta”

Colpi fulminei con l’esplosivo e poi la fuga: salgono a sette i bancomat fatti saltare in aria un mese dalla banda che continua a prediligere i piccoli centri

Pubblicato

il

Banda dei Bancomat ATM - Tecnica Marmotta colpi

COSENZA – La banda dei bancomat ha colpito ancora. Una scia di assalti agli ATM sta mettendo in allarme la popolazione e le forze dell’ordine in diversi centri soprattutto in provincia di Cosenza. Sette i colpi messi a segno in poco più di un mese, tutti realizzati con lo stesso “copione criminale”: la tecnica della marmotta: pochi minuti per far saltare in aria gli sportelli ATM, rubare il denaro contenuto all’interno e poi dileguarsi. L’ultimo episodio si è verificato nella notte a Camigliatello Silano, frazione di Spezzano della Sila. Si tratta di assalti messi a segno della stessa banda criminale e caratterizzato dalla medesima tecnica di azione.

Ultimo colpo: ATM esploso a Camigliatello Silano

Intorno alle 2:50, la banda di malviventi ha fatto esplodere il bancomat dell’Istituto Monte dei Paschi di Siena, l’unico presente nel centro di Camigliatello Silano. L’esplosione ha provocato gravi danni alla struttura che ospita lo sportello, mentre il gruppo è riuscito ad asportare il contenitore con il denaro e si è poi dileguato. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area.

Ancora un assalto ai bancomat nel Cosentino, colpo a Camigliatello Silano

Banda dei bancomat: assalti e stesso modus operandi

Negli ultimi trenta giorni, i furti con esplosivo ai danni di sportelli ATM si sono susseguiti con frequenza preoccupante. Il primo bancomat fatto esplodere era un ATM a Lauropoli, frazione di Cassano allo Ionio il 23 dicembre. I colpi hanno poi interessato Valle Fiorita e Decollatura nel catanzarese dove una carica esplosiva ha fatto saltare lo sportello e i malviventi hanno portato via un bottino stimato fino a 200mila euro, Laino Borgo, San Marco Argentano, Santa Maria del Cedro e come detto l’ultimo a Camigliatello. Sette colpi complessivi con la medesima tecnica explosive-based.

Il denominatore comune è l’uso di ordigni esplosivi artigianali per neutralizzare l’ATM e accedere alla cassaforte interna. Questo modus operandi è molto pericoloso e spesso provoca danni strutturali alle sedi degli sportelli automatici e rischi per l’incolumità pubblica. La serie di assalti ha fatto scattare l’allarme con le forze dell’ordine al lavoro per risalire agli autori. Sono in corso indagini per identificare la banda o le bande responsabili dei furti, con l’ipotesi che si tratti di un gruppo ben organizzato e altamente mobile. Visionati filmati e telecamere di sorveglianza per raccolgono elementi utili per incastrare i responsabili che continuano ad agire soprattutto nei piccoli centri e nelle aree montane meno presidiate.

Tecnica della marmotta: l’esplosivo che squarcia i bancomat

Il termine “marmotta” evoca un animale pacifico, ma nel gergo della cronaca nera rappresenta una delle minacce più serie per la sicurezza urbana e il settore bancario. Questa tecnica, utilizzata da bande criminali altamente organizzate, trasforma i bancomat in vere e proprie bombe a orologeria.

Si tratta di un congegno artigianale in metallo, solitamente a forma di “T” o di paletta allungata. Il nome deriva dalla sua funzione: proprio come il roditore che si infila velocemente nella sua tana, questo strumento viene inserito con rapidità e precisione millimetrica all’interno della feritoia da cui fuoriescono le banconote negli sportelli ATM. All’estremità della paletta viene posizionata una carica di esplosivo solido (spesso polvere pirica) o una miscela di gas. Una volta inserita nel cuore blindato del bancomat, viene innescata tramite una miccia o un comando elettrico a distanza.

Assalto Atm sicurezza

Scatta il piano sicurezza: telecamere e vigilanza rafforzata

Proprio a seguito dei recenti assalti agli sportelli bancomat di Decollatura e Vallefiorita, si è riunito a Catanzaro il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Castrese De Rosa. All’incontro hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e i sindaci dei due comuni coinvolti.

Nel corso della riunione è stato definito un rafforzamento delle misure di sicurezza, con particolare attenzione all’ampliamento e al pieno funzionamento dei sistemi di videosorveglianza, impegno assunto direttamente dalle amministrazioni comunali. Parallelamente è stata intensificata l’attività di vigilanza e controllo del territorio nelle aree interessate.

Il prefetto ha sottolineato come episodi simili si siano già verificati in altre zone della Calabria e anche in Basilicata, annunciando azioni preventive per contrastare l’attività criminale. In questa direzione, è prevista a breve la firma di un protocollo con Abi e Ossif per potenziare le misure di difesa passiva degli Atm, attraverso l’adozione di tecnologie avanzate. Sul fronte investigativo, De Rosa ha espresso fiducia nel lavoro coordinato dall’autorità giudiziaria, pur nel rispetto dei tempi necessari alle indagini. Il sindaco di Vallefiorita Salvatore Megna ha assicurato una collaborazione ancora più stretta con le forze dell’ordine e ha annunciato investimenti diretti del Comune per potenziare la videosorveglianza, ringraziando la Prefettura per il coinvolgimento e per le rassicurazioni ricevute sul rafforzamento dei controlli sul territorio.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social