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Banda dei Rolex: chiesti 6 anni e mezzo per Tancredi Antoniozzi, figlio del parlamentare cosentino

Italia

Banda dei Rolex: chiesti 6 anni e mezzo per Tancredi Antoniozzi, figlio del parlamentare cosentino

La procura di Roma accusa Tancredi Antoniozzi di essere il capo di una banda che colpiva i giovani della “Roma bene”. La sentenza di primo grado è attesa entro l’estate

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Tancredi Antoniozzi

ROMA – La Procura di Roma ha chiesto una condanna a 6 anni e mezzo per Tancredi Antoniozzi, 22 anni, figlio del deputato cosentino di Fratelli d’Italia, Alfredo Antoniozzi. Le accuse sono pesanti: rapina, minacce, tentata estorsione e tentata violenza privata ai danni di coetanei appartenenti alla cosiddetta “Roma bene”. Secondo i pubblici ministeri capitolini, come riportato da Repubblica e Corriere della Sera, Antoniozzi, “aiutato da altri tre imputati, avrebbe sottratto un Rolex a un conoscente in via Cavalier D’Arpino, quartiere Parioli”.

L’accusa per Antoniozzi: la banda e i ruoli

L’imputato, ai domiciliari dopo essere stato arrestato il 5 aprile del 2025, non avrebbe agito da solo. A fargli da spalla altri tre giovani per i quali sono state richieste condanna che vanno dai 3 ai 6 anni di carcere. Tancredi Antoniozzi è ritenuto dagli inquirenti il presunto capo promotore di una batteria di rapinatori di Rolex, diventata in pochi mesi il terrore di Ponte Milvio e dei quartieri della Roma Nord.

Tancredi Antoniozzi

Le indagini descrivono un sistema organizzato: la scelta delle vittime avveniva attraverso i social, poi seguivano pedinamenti e infine le rapine. In un caso, dopo il furto di un Rolex Daytona dal valore di circa 20mila euro, sarebbe stata tentata un’estorsione da 8mila euro per la restituzione. A delineare il profilo dell’imputato sono anche alcune intercettazioni. “Mi studio dove abitano, me le seguo il pomeriggio, quando escono dalla palestra per fargli poi le rapine (…) sto gasato oggi”, avrebbe detto Antoniozzi, mostrando “spregiudicatezza”, secondo quanto riportato dal giudice Emanuela Attura.

I precedenti e l’indagine

Già noto alle forze dell’ordine, Antoniozzi aveva patteggiato una condanna a 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale, dopo aver preso a calci alcuni carabinieri in piazza Farnese a Trastevere nel maggio del 2024. Secondo quanto emerso pedinava le vittime e ne conservava le foto nella galleria del telefono. L’inchiesta ha preso una svolta quando uno dei membri della gang ha deciso di collaborare con gli inquirenti, raccontando sia una rapina avvenuta nel dicembre 2024 sia un tentativo fallito a causa della presenza di passanti e telecamere.

Tutti gli imputati sono a giudizio con rito abbreviato. La pena più alta è stata richiesta proprio per Antoniozzi, ritenuto il regista delle azioni criminali. La sentenza di primo grado è attesa entro l’estate.

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