Provincia
Perle blu 2026
Bandiere Blu 2026, Provincia di Cosenza regina con 13 vessilli. Dall’Alto Ionio al Tirreno qui le spiagge più belle d’Italia
La Calabria festeggia il balzo in avanti più netto del 2026 in Italia. La provincia di Cosenza si conferma “regina” con il maggior numero di vessilli trainata dall’Alto Ionio, con gli ingressi di Montegiordano e Amendolara che riprende la bandiera blu dopo 14 anni e dalla Riviera dei Cerdri

COSENZA – Bandiere blu 2026: La Calabria non è più solo una promessa del turismo sostenibile, ma una certezza consolidata. Durante la cerimonia ufficiale tenutasi a Roma, presso la sede del Cnr, la Foundation for Environmental Education (FEE) ha ufficializzato i comuni azzurri del 2026. Se la Liguria mantiene il primato nazionale con 35 località, è proprio la Calabria a far segnare il balzo in avanti più significativo, raggiungendo la Puglia al secondo posto della classifica nazionale con ben 27 riconoscimenti. Un riconoscimento che premia qualità ambientale, sostenibilità, servizi, accoglienza e visione del territorio.

Bandiere blu 2026. Crescono in Calabria le località dello Ionio
Il trionfo della nostra regione si legge nei numeri: rispetto al 2025, la nostra regione vanta ben quattro nuovi ingressi, un segnale inequivocabile del miglioramento dei servizi e della gestione ambientale lungo le coste dei tre mari. Tra le “new entry” che da oggi possono fregiarsi del prestigioso riconoscimento c’è Amendolara, che si riprende il vessillo dopo 14 anni e torna ad essere tra le località balneari d’eccellenza riconosciute a livello internazionale e la prima assoluta per Montegiordano, Falerna e Locri.
- Amendolara (Alto Ionio Cosentino)
- Montegiordano (Alto Ionio Cosentino)
- Falerna (Tirreno Catanzarese)
- Locri (Ionio Reggino)
Questi centri si aggiungono a tutte le località che hanno confermato il riconoscimento dello scorso anno e degli altri anni, confermando una distribuzione che premia (quasi) l’intera dorsale marittima calabrese. La provincia di Cosenza la fa da padrona con il maggior numero di bandiere Blu (13). Premiati i comuni dell’alto Ionio Cosentino e quelli della Riviera dei Cedri oramai habitué grazie a visione, tutela dell’ambiente, sostenibilità, raccolta differenziata, educazione ambientale, qualità del mare, servizi, decoro urbano e valorizzazione del territorio.
Bandiere blu 2026 Provincia di Cosenza
Litorale Ionico
- Amendolara (New Entry) – Lido Ogigia – Torre Spaccata
- Montegiordano (New Entry) – Marina di Montegiordano
- Cariati – Località Santa Maria
- Corigliano Rossano – Lungomare Schiavonea/Palmeto, Lido Sant’Angelo Lungomare Rossano Centro
- Rocca Imperiale – Marina di Rocca Imperiale
- Trebisacce – Lungomare Sud-Riviera dei Saraceni-Viale Magna Grecia
- Villapiana – Marina di Villapiana 114, Marina di Villapiana 118
- Roseto Capo Spulico – Litorale lungomare
Litorale Tirrenico
- Diamante – Diamante Nord, Cirella, Scogliera Cirella, Pietrarossa, Tropical
- Praia a mare – Camping Internazionale/Punta Fiuzzi
- San Nicola Arcella – Arcomagno/Canale Grande Marinella
- Santa Maria del Cedro – Chiatta in Ferro-Abatemarco
- Tortora – La Pineta/Fiume Noce
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Provincia di Catanzaro
- Falerna (New Entry)
- Catanzaro:
- Cropani:
- Sellia Marina:
- Soverato
Provincia di Crotone
- Cirò Marina
- Isola di Capo Rizzuto
- Melissa
Provincia di Reggio Calabria
- Locri (New Entry)
- Caulonia
- Roccella Jonica
- Siderno
Provincia di Vibo Valentia
- Parghelia
- Tropea
Un primato italiano sempre più verde
A livello nazionale, il 2026 segna un anno record: sono 257 i comuni rivieraschi premiati (11 in più rispetto all’anno scorso) e 87 gli approdi turistici. Le spiagge italiane con Bandiera Blu salgono così a 525, rappresentando l’11,6% del totale mondiale. “La Bandiera Blu non è una semplice classifica, ma un percorso di miglioramento costante per le amministrazioni,” spiegano dalla FEE. “I criteri sono sempre più severi e premiano chi investe a 360 gradi sulla qualità della vita dei cittadini e dei turisti.”
L’impatto sul turismo
Con la Calabria sul podio nazionale, le prospettive per la stagione estiva 2026 si fanno radiose. La Bandiera Blu è infatti un potente attrattore per il turismo internazionale, sempre più attento alla sostenibilità e alla qualità certificata dei servizi. Le amministrazioni premiate saranno ora soggette a ispezioni non annunciate da parte della FEE per garantire che gli standard di eccellenza vengano mantenuti per tutta la durata della stagione.

Non solo mare: i 33 criteri dell’eccellenza
Per ottenere il vessillo, non basta un’acqua cristallina (che deve essere giudicata “eccellente” dalle Arpa regionali per almeno quattro anni consecutivi). Il programma si basa su 33 criteri rigorosi che spaziano dall’educazione ambientale alla sicurezza.
I pilastri del riconoscimento:
- Qualità delle acque: Assenza di scarichi fognari nell’area e monitoraggio costante di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali.
- Gestione Ambientale: Raccolta differenziata efficiente, pulizia costante delle spiagge, presenza di servizi igienici e smaltimento controllato delle acque reflue.
- Servizi e Sicurezza: Personale di salvataggio adeguato, dotazioni di primo soccorso e, obbligatoriamente, almeno una spiaggia per comune accessibile ai disabili fisici.
- Educazione Ambientale: Obbligo di organizzare almeno 5 attività educative all’anno e affiggere mappe dettagliate e codici di condotta per i bagnanti.




























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