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Bando “La mia estate”, Straface risponde alle famiglie: «misura sperimentale, riaperti i termini fino al 31 dicembre»

Calabria

LE PRECISAZIONI

Bando “La mia estate”, Straface risponde alle famiglie: «misura sperimentale, riaperti i termini fino al 31 dicembre»

L’assessore regionale al Welfare interviene dopo la lettera aperta di una mamma e difende la natura sperimentale della misura: “faremo tesoro di questa prima esperienza per perfezionare il bando e renderlo strutturale”

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Bando la mia estate - Pasqualina straface

COSENZA – Dopo le preoccupazioni espresse pubblicamente da una mamma e affidate alla redazione di Quicosenza, sulla misura regionale “La mia estate”, arriva la risposta dell’assessore al Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface. Al centro delle sue precisazioni ci sono le modalità di accesso ai voucher destinati a sostenere le famiglie nei mesi estivi e la necessità di garantire ai ragazzi con disabilità percorsi socio-educativi adeguati alle loro esigenze.

Bando “La mia estate”: la lettera di una mamma e la risposta dell’assessore

“L’ascolto delle istanze delle famiglie e la tutela dei diritti dei ragazzi con disabilità rappresentano il presupposto cardine dell’azione amministrativa della Regione Calabria. Accolgo con la massima attenzione il contributo della mamma che ha espresso mezzo stampa le sue preoccupazioni, un’osservazione preziosa per valutare e migliorare l’impatto reale delle nostre politiche sul territorio”. L’assessore Straface sottolinea il carattere sperimentale dell’iniziativa e spiega le ragioni alla base delle modalità individuate per l’assegnazione dei voucher.

“Il bando – chiarisce l’assessore – nasce con un carattere fortemente sperimentale, tra i primi avviati su scala nazionale per sostenere i nuclei familiari nei mesi estivi. La scelta tecnica di vincolare i voucher all’Ambito Territoriale Sociale (ATS) di residenza, distribuendo le risorse economiche su base demografica, si è resa necessaria per garantire criteri oggettivi, massima trasparenza e pari opportunità di accesso. La comunicazione fornita dagli uffici regionali lo scorso 31 agosto non costituiva un diniego discrezionale, ma l’atto dovuto di rilevazione del quadro normativo vigente, non modificabile a procedura avviata per rispetto delle norme di evidenza pubblica”.

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Riaperti i termini

Per ampliare le possibilità di scelta delle famiglie e consentire l’accesso a percorsi educativi maggiormente rispondenti alle esigenze dei ragazzi, la Regione ha previsto una proroga della misura fino al 31 dicembre. “Consapevoli della necessità di garantire continuità e contesti adeguati alle diverse specifiche esigenze socio-educative nei singoli territori, la Regione Calabria ha promosso una proroga fino al 31 dicembre. Questo provvedimento permette agli Ambiti Territoriali – compreso quello di Cosenza – di riaprire i termini per l’accreditamento di nuove cooperative e associazioni del terzo settore”.

“Questa riapertura – aggiunge l’assessore Straface – consentirà l’ingresso nell’albo dell’Ambito di residenza a ulteriori realtà qualificate che non avevano partecipato nella prima fase, ampliando le opzioni a disposizione della famiglia per individuare la struttura più idonea al percorso socio-educativo del figlio. Faremo tesoro di questa prima esperienza – conclude – per perfezionare il bando e renderlo strutturale per i prossimi anni, assicurando risposte sempre più flessibili e vicine alle esigenze dei cittadini”.

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