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Caro carburanti, la proposta di Gallo: «Apriamo una stazione di rifornimento comunale a Rende»

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Caro carburanti, la proposta di Gallo: «Apriamo una stazione di rifornimento comunale a Rende»

La consigliera comunale Rossella Gallo chiede all’Amministrazione uno studio di fattibilità per realizzare una stazione di rifornimento a gestione pubblica: un modello già sperimentato in diversi Comuni italiani che punta a contenere i prezzi e sostenere famiglie, studenti e pendolari

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RENDE (CS) – Contrastare il caro-benzina e difendere il potere d’acquisto di famiglie, pendolari e studenti, colmando il vuoto lasciato dalle mancate promesse del Governo nazionale. È con questo obiettivo che la consigliera comunale Rossella Gallo, capogruppo del Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende, ha depositato un’interrogazione per chiedere all’Amministrazione comunale uno studio di fattibilità mirato all’apertura di una stazione di rifornimento carburanti a gestione pubblica. L’iniziativa nasce dalla presa d’atto di una situazione economica sempre più insostenibile per i cittadini.

“I continui e inarrestabili rincari del prezzo della benzina stanno mettendo in ginocchio il Paese, – spiega Rossella Gallo – certificando di fatto il fallimento del Governo Meloni. A Rende la situazione è particolarmente critica. L’aumento dei carburanti è diventato un vero e proprio salasso quotidiano che penalizza duramente le nostre famiglie, le attività produttive, gli studenti e i pendolari che ogni giorno devono necessariamente spostarsi nell’area urbana”.

Caro carburanti: il modello dei distributori comunali

Tuttavia, alcune amministrazioni locali non sono restate a guardare.

In Italia si contano già 15 casi di rifornitori comunali, allocati in 7 diverse regioni. L’esempio più celebre, rimbalzato recentemente sulle cronache nazionali, è quello di Valle Castellana, in Abruzzo.

Il meccanismo è semplice e rivoluzionario: l’obiettivo non è fare cassa, ma azzerare il fine di lucro, aggiungendo al prezzo d’ingrosso esclusivamente i pochi centesimi necessari per coprire le spese vive di manutenzione e funzionamento dell’impianto, che funziona in modalità self-service.

Un modello che arriva anche in Calabria

Un modello di pompa bianca” pubblica che, nato inizialmente per le aree interne, si sta rivelando un formidabile strumento di welfare anche in Calabria, dove i Comuni di Polia e Bocchigliero hanno già avviato l’iter per l’apertura delle proprie stazioni. Ma l’interesse si sta allargando anche alle città: recentemente, infatti, una mozione per un progetto di fattibilità è stata avanzata anche nel Comune di Prato.

“Rende ha tutte le potenzialità”

“Rende ha tutte le potenzialità e le competenze per valutare seriamente questo progetto e diventare un esempio virtuoso su scala regionale”, sottolinea la capogruppo Gallo. “Con la nostra interrogazione chiediamo all’Amministrazione l’istituzione di un tavolo tecnico per avviare uno studio di fattibilità mirato alla realizzazione del progetto. Si tratta di definire l’inquadramento normativo e valutare la reale sostenibilità economica dell’iniziativa.

Chi amministra – conclude Rossella Gallo – ha il dovere di esplorare ogni possibile soluzione legale per difendere i cittadini, specialmente quando chi governa a Roma li abbandona al caro-vita. Ora serve solo la volontà politica per fare il primo passo”.

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