Calabria
Stangata trasporti
Biglietti più cari fino al 30%: bufera sul Trasporto pubblico in Calabria. Sindacati sul piede di guerra
I sindacati dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un incontro urgente alla Regione Calabria dopo i forti rincari del Tpl, che colpiscono pendolari, studenti e lavoratori

COSENZA – I segretari di Filt Cgil Salvatore Larocca, Fit Cisl Sergio Colosimo e Uiltrasporti Natale Spadaro hanno scritto all’assessore ai Trasporti della Regione Calabria Gianluca Gallo, chiedendo un incontro urgente per discutere dei rincari tariffari del Trasporto pubblico locale.
Rincari biglietti fino al 30%: sindacati sul piede di guerra
“L’attuazione di tale Delibera – hanno scritto i sindacalisti a Gallo – ha, di fatto, generato uno spropositato rincaro delle tariffe, in alcuni casi anche oltre il tetto massimo previsto nella delibera medesima (20% per i servizi urbani e fino al 30% per i servizi extraurbani). Di conseguenza, l’applicazione di questi rincari, in alcuni casi di circa 40 euro al mese, si ripercuotono negativamente sui bilanci dei lavoratori e studenti pendolari che, per necessità, utilizzano i mezzi pubblici, per raggiungere le rispettive destinazioni dei luoghi di lavoro e scuole”.
“Tale insostenibilità economica – hanno proseguito – rappresenta non solo un intollerabile aggravio economico e sociale, già intaccato da notevoli aumenti di vari beni di consumo, quali energia, alimenti ecc…quanto sulla mobilità sostenibile cosiddetta ‘Green’.
Infatti questi rincari spingono l’utenza all’utilizzo di mezzi privati condivisi che, sicuramente, impatteranno negativamente sull’ambiente. Inoltre, a fronte di tali rincari, non risulta alcuna corrispondenza in merito al miglioramento della qualità dei servizi in quanto continuano a perdurare criticità storiche circa il rinnovo dei parchi mezzi e disservizi vari”.

















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