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Bisignano, esposto all’Anac sul bando comunale: «troppa discrezionalità nella scelta»

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Bisignano, esposto all’Anac sul bando comunale: «troppa discrezionalità nella scelta»

I consiglieri comunali Stefania De Marco e Lucantonio Nicoletti denunciano presunte anomalie nella selezione per un Funzionario tecnico: “Così si rischia di premiare il candidato gradito e non il più meritevole”

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BISIGNANO (CS) – I consiglieri comunali di Bisignano, Stefania De Marco e Lucantonio Nicoletti, sollevano dubbi sul bando di mobilità volontaria pubblicato dal Comune per l’assunzione di un Funzionario tecnico ed hanno annunciato di aver presentato una formale segnalazione all’Anac – Autorità nazionale anticorruzione – chiedendo verifiche sull’iter selettivo. Secondo i due esponenti politici, il bando conterrebbe elementi che lascerebbero spazio a un’eccessiva discrezionalità nella scelta finale del candidato.

Bisignano, consiglieri: “bando desta forti preoccupazioni”

De Marco e Nicoletti in una nota, parlano apertamente di una procedura che, “sulla carta” appare ordinaria, ma che “nella realtà” solleverebbe diverse perplessità. “Il Comune di Bisignano ha pubblicato un bando di mobilità volontaria per assumere un Funzionario Tecnico. Sulla carta, una procedura di routine. Nella realtà, un meccanismo che desta forti preoccupazioni e sul quale abbiamo ritenuto doveroso rivolgerci all’Anac – Autorità Nazionale Anticorruzione”, dichiarano i consiglieri.

Il nodo del colloquio orale

Al centro delle contestazioni c’è soprattutto il sistema di attribuzione dei punteggi previsto dal bando e, secondo quanto evidenziato dai consiglieri comunali “il bando assegna il 75% del punteggio totale a un colloquio orale, valutato sulla base di criteri come ‘motivazioni’, ‘attitudini’ e ‘capacità relazionali’ — parametri del tutto soggettivi, senza alcun criterio oggettivo predeterminato”. Al contrario, sostengono De Marco e Nicoletti, l’esperienza professionale documentata inciderebbe in maniera marginale sulla graduatoria finale.

De Marco - Nicoletti - Bisignano

“L’esperienza professionale documentata, anche quella di un funzionario con otto anni di servizio, vale al massimo il 25% del punteggio: di fatto, quasi nulla”. A preoccupare i consiglieri sarebbe anche una specifica clausola contenuta nel bando, che attribuirebbe alla “commissione esaminatrice ‘la più ampia autonomia discrezionale’ nella scelta del candidato, fino alla possibilità di non individuare nessuno ‘di gradimento’”.

Una formula che, secondo i firmatari dell’esposto, “non appartiene al diritto amministrativo” ma “al vocabolario della discrezionalità fiduciaria”. Nel mirino dunque, finisce anche il possibile impatto della procedura sulla partecipazione di professionisti qualificati: “Bisignano rischia di perdere l’occasione di attrarre le competenze migliori del territorio. Quanti professionisti qualificati — magari bisignanesi che lavorano altrove — non presenteranno nemmeno domanda, sapendo che il risultato è già scritto?”.

Secondo De Marco e Nicoletti, il rischio concreto sarebbe quello di scoraggiare il ritorno di professionalità utili al territorio: “quanti rinunceranno a tornare a casa propria perché le regole del gioco non sono regole, ma una sceneggiatura?”.

La segnalazione all’Anac

Per questo motivo i due consiglieri comunali hanno deciso di rivolgersi direttamente all’Anac: “non è accettabile che una procedura pubblica, pagata con soldi dei cittadini, si trasformi in uno strumento per scegliere il candidato preferito invece di quello più meritevole”. Da qui la richiesta di apertura di un’istruttoria e di eventuali provvedimenti nei confronti dell’Ente prima dello svolgimento del colloquio.

“Per queste ragioni abbiamo presentato formale segnalazione all’ANAC, chiedendo l’apertura di un’istruttoria e, se del caso, l’adozione di misure nei confronti dell’Ente prima che il colloquio si svolga”. “La mobilità volontaria non è un’assunzione fiduciaria: è una selezione comparativa tra dipendenti pubblici, e deve essere trasparente, oggettiva, imparziale. Il merito deve tornare al centro. A Bisignano come ovunque”.

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