Provincia
Bisignano, De Marco «aggressione verbale ad una consigliera, un gesto inqualificabile»
Al centro della vicenda la consigliera di opposizione Veronique Capalbo e il sindaco Francesco Fucile. Stefania De Marco esprime solidarietà alla consigliera e chiede una presa di posizione delle istituzioni

BISIGNANO (CS) – I fatti risalgono alla mattinata di ieri davanti al Comune di Bisignano. Secondo quanto raccontato dalla consigliera di opposizione Stefania De Marco sui social, una collega di minoranza Veronique Capalbo sarebbe stata aggredita verbalmente dal sindaco di Bisignano. Un acceso confronto verbale che, spiega De Marco, “sarebbe accaduto alla presenza di cittadini e bambini”.
Bisignano, Stefania De Marco “solidarietà a Veronique Capalbo”
La consigliera di minoranza sui sociale ha espresso “ferma solidarietà e vicinanza alla Consigliera Comunale di opposizione vittima di un’aggressione verbale da parte del Sindaco del comune di Bisignano, Francesco Fucile. Un episodio gravissimo – scrive De Marco – avvenuto davanti alle porte del Municipio alla presenza non solo di cittadini, ma addirittura di bambini, che lascia sgomenti e che merita il più totale disappunto da parte di tutta la comunità civile”.
“Un gesto inqualificabile”
“Non si può rimanere in silenzio di fronte a simili comportamenti. Trovo inqualificabile – prosegue De Marco – che chi ricopre la massima carica istituzionale del Comune, chi dovrebbe essere esempio di equilibrio, rispetto e garanzia per tutti, si lasci andare ad attacchi verbali scomposti e intimidatori nei confronti di una donna, per di più Consigliera Comunale che sta esercitando legittimamente il suo ruolo.”

“La cosa più grave è che a compiere questi gesti sono proprio quelle persone che si riempiono la bocca di belle parole sulle donne, sull’importanza delle donne nella società, che pubblicano post contro la violenza sulle donne e che parlano di rispetto e inclusione, per poi invece mostrare il loro vero volto alla prima occasione nella pratica quotidiana”.
“La violenza non è solo fisica. La violenza è anche verbale, è l’intimidazione, è il tentativo di zittire chi la pensa diversamente. E quando avviene da parte di un Sindaco diventa violenza istituzionale. Le scuse immediate e pubbliche da parte del Sindaco sarebbero la cosa più giusta e opportuna, così come sarebbe opportuna un’attenta riflessione sul suo ruolo istituzionale”.
“Il rispetto per le Istituzioni e per le donne – conclude Stefania De Marco – non si predica sui social, si dimostra nei fatti, ogni giorno. Per tale motivo sarebbe auspicabile una ferma condanna di quanto accaduto da parte dell’intero Consiglio Comunale, anche in considerazione del fatto che le principali cariche istituzionali sono occupate da esponenti femminili. A Veronique Capalbo va la piena vicinanza e solidarietà incondizionata”.


















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