Provincia
Bisignano, precisazione sulla revoca degli atti: procedimento di competenza dirigenziale, non del sindaco
L’attività amministrativa relativa alla revoca degli atti in questione non è ascrivibile direttamente al sindaco

BISIGNANO – In riferimento all’articolo pubblicato lo scorso 29 gennaio, “Il sindaco Francesco Fucile revoca gli atti contestati dalla consigliera d’opposizione De Marco”, si precisa, come sollecitato dallo stesso primo cittadino tramite il proprio legale che, contrariamente a quanto indicato nel titolo e nel contenuto dell’articolo, l’attività amministrativa relativa alla revoca degli atti in questione non è ascrivibile direttamente al sindaco.
Si chiarisce, inoltre, che la pagina social “Comune di Bisignano”, dalla quale è stato comunicato il provvedimento di revoca in autotutela degli atti oggetto di contestazione, non è riconducibile al primo cittadino. Si tratta, infatti, di un procedimento tecnico-amministrativo di competenza dirigenziale.

Il provvedimento era sopraggiunto a seguito di un post pubblicato su Facebook dalla consigliera comunale di opposizione ed ex assessore alla Trasparenza amministrativa, Stefania De Marco, che aveva sollevato dubbi in merito ad alcune determinazioni dirigenziali adottate dal Settore Lavori Pubblici e Urbanistica, evidenziando presunti profili meritevoli di approfondimento.
Revoca degli atti. Decisione motivata per garantire la massima trasparenza
“Accorgimento adottato – veniva spiegato dalla pagina social del Comune di Bisignano – con l’obiettivo di consentire una verifica puntuale e approfondita dei procedimenti amministrativi interessati”. Una decisione motivata dalla necessità di garantire la massima trasparenza e la piena correttezza dell’azione amministrativa, ribadendo l’impegno dell’Amministrazione a operare nel rispetto delle norme vigenti.
“Anche in questa circostanza – è stato ribadito – l’Amministrazione comunale ha agito nel rigoroso rispetto dei poteri e delle responsabilità attribuite dalla legge, muovendosi nel solco dei principi di buon andamento, legalità e trasparenza che regolano l’azione pubblica”.
La revoca in autotutela degli atti rappresenta uno strumento di garanzia
Secondo quanto evidenziato dall’Amministrazione, l’adozione della revoca in autotutela rappresenta uno strumento di garanzia sia per l’ente sia per i cittadini, confermando la volontà di assicurare la piena correttezza degli atti amministrativi e la tutela dell’interesse pubblico. “In ogni caso, in qualunque azione intrapresa, sarà fatto valere il diritto della Pubblica Amministrazione, nel rispetto delle procedure previste, delle competenze istituzionali e delle eventuali verifiche demandate agli organi preposti”.




















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