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Crotone: Black Wood, il processo si chiude con un impianto accusatorio ridimensionato

Calabria

Crotone: Black Wood, il processo si chiude con un impianto accusatorio ridimensionato

Processo Black Wood, il Tribunale ridimensiona l’impianto accusatorio: molte assoluzioni e prescrizioni, ma anche condanne per alcuni imputati

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Tribunale di Crotone nemesis

CROTONE – Si chiude con un quadro profondamente ridimensionato rispetto all’impianto accusatorio il processo del cosiddetto “Black Wood”. Processo celebrato davanti al Tribunale di Crotone scaturito dall’inchiesta che avrebbe così fatto luce sui tentacoli della cosca Ferrazzo di Mesoraca allungatisi sulla centrale a biomasse di Cutro e sulla filiera del legno. Il collegio presieduto dal giudice Edoardo D’Ambrosio ha pronunciato il dispositivo della sentenza, che ha fatto registrare un numero significativo di assoluzioni, numerose dichiarazioni di prescrizione e alcune condanne.

L’aspetto più rilevante della decisione è rappresentato dalle numerose assoluzioni, molte delle quali con la formula piena “per non aver commesso il fatto”, mentre altre sono state pronunciate “perché il fatto non sussiste”. Tra queste figurano l’assoluzione di Ernesto Ferrazzo, quella di Mario Donato Ferrazzo e quelle di decine di altri imputati coinvolti nei diversi capi d’imputazione. Il Tribunale ha inoltre assolto la società Associazione Energia da Biomasse Solide, escludendo la sussistenza dell’illecito amministrativo contestato.

Crotone: Black Wood, il processo si chiude con un impianto accusatorio ridimensionato

Processo Black Wood, numerose assoluzioni. Il Tribunale ridimensiona l’inchiesta

Diversi, sono stati inoltre i casi di non doversi procedere per intervenuta prescrizione, dopo la riqualificazione di alcuni reati e l’esclusione di aggravanti contestate dall’accusa. Tra gli imputati interessati figurano, tra gli altri, Maria Teresa Ferrazzo, Luca Pepe, Arduino Foresta, Salvatore Bianco, Stefano Mauro, Mimmo Fontana e Giuseppe Grimaldi.

Accanto alle assoluzioni, il Tribunale ha pronunciato anche alcune condanne. La pena più elevata è stata inflitta a Mario Donato Ferrazzo, condannato a 18 anni e 6 mesi di reclusione. Francesco Ferrazzo (13 anni), Francesco Trocino (11 anni e 6 mesi) e Costantino Calamanici (10 anni e 6 mesi). Condanne anche per Pasquale Spadafora (6 anni), Domenico Vincenzo Nicolazzi (3 anni), Giuseppe Lamanna e Gaspare Caligiuri (2 anni ciascuno).

Il collegio ha inoltre disposto la confisca di alcune società e beni ritenuti collegati ai reati accertati, il risarcimento dei danni in favore della Regione Calabria e, per alcuni imputati, anche in favore del Forum delle Associazioni Antiusura, oltre alle pene accessorie previste dalla legge.

Crotone: Black Wood, il processo si chiude con un impianto accusatorio ridimensionato

Soddisfatto uno degli avvocati del collegio difensivo, l’avvocato Pierluca Bonofiglio del Foro di Cosenza, difensore di Antonio Barberio .”Finalmente arriva il giusto riconoscimento della piena innocenza del mio assistito. Antonio Barberio rappresenta l’espressione massima della correttezza e della diligenza dell’imprenditoria calabrese che sorregge l’economia difficile della nostra regione. Il Tribunale di Crotone ha reso giustizia a chi quotidianamente svolge la propria attività lavorativa nel rispetto totale della legge”.

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