Calabria
L'OPERAZIONE
Blitz antidroga: 77 chili tra cocaina e marijuana e 4 arresti. Comunicazioni criptate e viaggi sotto copertura
Quattro persone sono state arrestate. Al centro dell’inchiesta un presunto sodalizio dedito al traffico di cocaina e marijuana con base nella Locride e collegamenti in Germania, Austria e Repubblica Ceca

REGGIO CALABRIA – Quattro persone arrestate, 77 chili di droga tra cocaina e marijuana. Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha eseguito, in Calabria e Sicilia, le ordinanze di custodia cautelare in carcere. I quattro soggetti sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di appartenere a una strutturata associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Le indagini, condotte dal Gruppo Locri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, avrebbero permesso di ricostruire, sulla base del quadro indiziario accolto dal Gip, l’attività di un’organizzazione dedita all’acquisto, al trasporto e alla commercializzazione di cocaina e marijuana. La presunta organizzazione avrebbe avuto la propria base nella Locride, un canale di distribuzione in Sicilia e collegamenti internazionali con Germania, Austria e Repubblica Ceca.

Cocaina, marijuana, comunicazioni criptate e viaggi sotto copertura
Una parte iniziale dell’inchiesta si sarebbe sviluppata attraverso l’analisi di comunicazioni scambiate su piattaforme criptate, acquisite grazie agli strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale. Gli investigatori avrebbero così ricostruito trattative, rapporti tra fornitori e acquirenti, modalità di trasporto e movimentazione del denaro, delineando una struttura con ruoli distinti tra i partecipanti.
Secondo quanto emerso dalle indagini, per comunicare sui traffici sarebbero stati utilizzati anche telefoni dedicati, mentre droga e denaro contante sarebbero stati trasportati attraverso una rete di corrieri “mercenari‘ e mediante autovetture dotate di doppi fondi. Prima di alcune trasferte sarebbero stati utilizzati rilevatori elettronici per verificare l’eventuale presenza di microspie sui veicoli. Successivamente, sarebbero state impiegate auto di staffetta e individuati percorsi internazionali considerati meno esposti ai controlli.
Nel complesso, dalle risultanze investigative emergerebbe la movimentazione di circa 77 chilogrammi di stupefacente: 54 chili di cocaina e 23 chili di marijuana.

Parallelamente, l’inchiesta avrebbe fatto emergere ingenti movimentazioni di denaro contante. Tra luglio 2020 e marzo 2021 sarebbero stati trasferiti complessivamente oltre 1,6 milioni di euro, somme ritenute almeno in parte riconducibili ai traffici di droga. Il denaro sarebbe stato gestito attraverso un sistema di pagamento e riciclaggio basato anche su canali finanziari paralleli, destinato al pagamento dei fornitori, al finanziamento dell’acquisto di ulteriori partite di stupefacente e a nuovi investimenti.
Contestualmente all’esecuzione delle quattro misure cautelari sono in corso diverse perquisizioni nelle abitazioni e negli immobili nella disponibilità degli indagati.



















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