Calabria
L'OPERAZIONE
Blitz antidroga tra Sicilia e Calabria: 6 arresti e 19 indagati. Smantellato l’asse dello spaccio con la ’ndrangheta
Operazione dei Carabinieri coordinata dalla Dda di Catania: sequestrati 25 chili di sostanze stupefacenti e beni per 163 mila euro. Ricostruita la rete criminale che riforniva le piazze di Palagonia, Caltagirone e Gela.

CATANIA – Sei le persone arrestate e diciannove indagati in un blitz antidroga tra Sicilia e Calabria e Sicilia scattato nelle prime ore della mattinata e condotto dai Carabinieri che ha portato all’arresto di sei persone, ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti ed estorsione. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP etneo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), ha svelato un asse criminale consolidato e capace di inondare di droga diverse province siciliane.
Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti restrittivi, la Procura della Repubblica di Catania ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di altri 19 indagati, a dimostrazione della vastità della rete di spaccio capillarmente diffusa sul territorio.
La rotta dei carichi: dalla Calabria alle piazze siciliane
Le indagini, avviate nel 2023 e coordinate magistralmente dalla Dda di Catania indagini, sono state condotte sul campo dai militari della Compagnia Carabinieri di Palagonia, supportati dai Comandi Provinciali di Catania e Reggio Calabria. Gli investigatori sono riusciti a mappare con precisione chirurgica la struttura interna dell’organizzazione, definendo i ruoli dei singoli associati e le precise modalità di approvvigionamento, trasporto e stoccaggio della merce illegale.
Secondo l’impianto accusatorio, il sodalizio criminale gestiva un florido e sistematico traffico di cocaina, hashish e marijuana. Le sostanze stupefacenti venivano acquistate all’ingrosso in Calabria per poi essere trasferite in Sicilia, dove alimentavano stabilmente i mercati di spaccio di Palagonia, Ramacca, Scordia, Caltagirone e Gela. L’obiettivo strategico del gruppo era chiaro: acquisire il monopolio assoluto del mercato della droga in questi nevralgici centri a cavallo tra le province di Catania, Caltanissetta e Ragusa.
Il legame con la ’Ndrangheta: il ruolo chiave di Apa
L’inchiesta di cronaca nera della Sicilia ha messo in luce inquietanti e strutturati collegamenti con la criminalità organizzata calabrese. Tra le sei persone finite in manette spicca il nome di Antonino Apa, 49 anni, residente a Rosarno. L’uomo, imparentato con esponenti di primo piano della potente cosca Pesce di Rosarno, è ritenuto dagli inquirenti un elemento organico alla ‘ndrina Bellocco Rosarno. Il suo ruolo sarebbe stato quello di vero e proprio garante logistico e commerciale della filiera: grazie ai suoi canali privilegiati, l’indagato assicurava all’organizzazione siciliana forniture stabili, continuative e soprattutto ingenti di cocaina di altissima qualità, abbattendo i costi di intermediazione e garantendo un flusso costante verso la Sicilia.
Nell’ambito dell’operazione odierna, oltre ad A. P, i Carabinieri hanno tratto in arresto i seguenti soggetti, tutti destinatari della misura della custodia cautelare in carcere: F.B. 57 anni, S.B. 36 anni, A.C., 28 anni, F.A.G. 45 anni e G.P., 41 anni.
Violenza ed estorsioni per il recupero crediti dei “morosi”
La droga veniva venduta prevalentemente “all’ingrosso” a pusher locali e a gruppi criminali minori operanti nei territori di riferimento. Un business da migliaia di euro che non ammetteva ritardi nei pagamenti. Dall’attività investigativa sono infatti emersi drammatici episodi di estorsione finalizzati al recupero dei crediti insoluti. Nei casi in cui la droga consegnata non venisse saldata nei tempi stabiliti, i vertici dell’organizzazione non esitavano a ricorrere a minacce di morte e violenze fisiche efferate nei confronti degli acquirenti definiti “morosi”. Un metodo mafioso volto a mantenere intatta l’autorità del cartello e a scoraggiare eventuali sgarri commerciali.

Blitz antidroga tra Sicilia e Calabria: sequestrati 25 kg di droga, armi e patrimoni
L’operazione odierna rappresenta il culmine di un’attività di contrasto serrata che, già nel corso delle indagini preliminari tra il 2023 e il 2024, aveva fatto registrare importanti successi sul campo. Nel corso dei mesi passati, infatti, i Carabinieri avevano già arrestato in flagranza di reato 11 corrieri e spacciatori. Il bilancio complessivo del traffico di stupefacenti a Catania e provincia è impressionante e ammonta a circa 25 chilogrammi di sostanze stupefacenti: 21 di marijuana, 2 di hashish e 2 di cocaina pura.
Oltre alla droga, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola con matricola abrasa, pronta all’uso e destinata con ogni probabilità alle attività intimidatorie del gruppo. Parallelamente alle misure restrittive personali, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 163.000 euro, colpendo direttamente il patrimonio accumulato illecitamente dall’organizzazione e ripulito sul territorio.



















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