Italia
Blitz antidroga in Puglia: 4 arresti per spaccio di droga e armi, coinvolto un uomo del Cosentino
L’operazione dei carabinieri tra Andria e Minervino Murge. Misure cautelari per quattro persone, tra cui un cosentino, accusate a vario titolo di droga, armi, violenze ed estorsioni

TRANI – Quattro arresti per spaccio di droga e detenzione illegale di armi in Puglia e, uno degli indagati, è originario del Cosentino. L’indagine è il seguito dell’operazione “Crocevia”. Il Tribunale di Trani ha emesso un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica. Secondo l’impostazione accusatoria, accolta dal giudice per le indagini preliminari, sussistono gravi indizi di colpevolezza a carico di quattro soggetti di età compresa tra i 37 e i 62 anni.
Droga e armi, anche un cosentino indagato
Tre degli indagati sono originari di Minervino Murge, mentre il quarto è originario della provincia di Cosenza ma residente ad Andria. I quattro sono ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, ricettazione, furto aggravato, tentata estorsione e lesioni personali aggravate.
Il quadro indiziario, ritenuto grave dal gip, è stato ricostruito grazie a intercettazioni, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, oltre a perquisizioni e sequestri effettuati nel corso delle indagini.
L’ordinanza è stata eseguita nelle città di Andria e Minervino Murge dai carabinieri di Barletta-Andria-Trani, con il supporto operativo dei militari del Nucleo cinofili di Modugno. Per due degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri due sono scattati gli arresti domiciliari.

Il seguito dell’operazione “Crocevia”
L’indagine, condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025 dai carabinieri della Compagnia di Andria in collaborazione con il Comando territoriale di Minervino Murge, rappresenta il proseguimento dell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di dieci persone. Gli approfondimenti successivi hanno evidenziato una struttura criminale ancora attiva e resiliente, capace di riprendere rapidamente la gestione degli affari illeciti nel centro murgiano, mantenendo il controllo del mercato degli stupefacenti.
Affari illeciti anche dal carcere
Dalle indagini è emerso che uno dei soggetti arrestati avrebbe continuato a delinquere anche mentre era detenuto nella casa circondariale di Trani. Secondo gli investigatori, coordinava le attività illecite dall’interno del carcere, sfruttando i colloqui con i familiari per impartire ordini ai complici. In particolare, avrebbe fornito indicazioni su come costringere i debitori a pagare, arrivando anche a incitare all’uso della violenza. Gli indagati risultavano inoltre in possesso di armi da fuoco e relativo munizionamento.


















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