Calabria
SCOPERTA DALL'ALTO
Rifiuti speciali e smaltimento illecito, area scoperta con droni e occhi aerei
Una lunga attività di indagine, poi la scoperta dei rifiuti speciali smaltiti in maniera illecita: materiale lasciato in mezzo al verde

SANTA SEVERINA (KR) – Prosegue senza tregua l’attività di controllo e tutela del territorio condotta dall’Arma dei Carabinieri contro i reati ambientali per combattere lo smaltimento illecito dei rifiuti speciali. Un’operazione mirata è scattata nella mattinata di venerdì 12 dicembre 2025 e ha portato alla denuncia di due persone e al sequestro di un’area privata utilizzata per lo smaltimento illecito.
L’intervento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Santa Severina in stretta collaborazione con il Nucleo Carabinieri Forestale di Petilia Policastro. Si tratta di un servizio specifico volto alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia ambientale e di gestione dei rifiuti.
Area sequestrata per smaltimento illecito di rifiuti speciali
Durante gli accertamenti, i militari hanno scoperto un ingente accumulo di rifiuti speciali non pericolosi. Si tratta di rifiuti principalmente da materiali inerti, scarti edilizi e miscugli di cemento. Tali materiali erano stati depositati su un terreno privato in totale assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente.

L’area era già sotto la lente d’ingrandimento dell’Arma. Un precedente servizio di monitoraggio, reso particolarmente efficace grazie al supporto dell’Ottavo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia, aveva consentito di individuare con precisione le criticità.
Il controllo dall’alto è risultato cruciale per confermare la presenza dell’illecito in una zona difficile da raggiungere via terra, sottolineando l’efficacia dell’integrazione operativa tra le unità territoriali e quelle specialistiche dei Carabinieri. Una situazione a dir poco incresciosa che in altre zone ha colpito anche la zona del Cosentino, specialmente nella zona del fiume Busento.
Denuncia e Sequestro
I due responsabili sono stati prontamente deferiti all’Autorità Giudiziaria per le violazioni riscontrate in materia di gestione dei rifiuti. L’operazione rientra in un più vasto e costante piano di vigilanza ambientale attuato dai carabinieri, il cui obiettivo primario è la protezione del patrimonio paesaggistico ed ecosistemico. Quest’ultimo viene considerato un bene irrinunciabile per la collettività.
L’impegno dell’Arma mira non solo alla repressione delle condotte illecite, ma anche alla prevenzione di comportamenti che mettono a rischio l’equilibrio ambientale e la salute pubblica.




















Social