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Blitz nei villaggi, hotel, lidi e strutture ricettive: il 63% irregolare. Sospese 157 attività, 423 denunce

Italia

Blitz nei villaggi, hotel, lidi e strutture ricettive: il 63% irregolare. Sospese 157 attività, 423 denunce

I dati allarmanti del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro: controllati oltre 3.800 lavoratori tra giugno e luglio 2026. Trovati quasi 200 dipendenti in nero, contestate violazioni per la sicurezza e irrogate sanzioni per 3,5 milioni di euro

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Blitz carabinieri strutture ricettive

ROMA – Un quadro allarmante quello tracciato dall’Arma dei Carabinieri al termine della campagna straordinaria di controlli nel settore turistico-alberghiero e delle strutture ricettive in tutta Italia. Le verifiche svolte tra giugno e luglio 2026 dal Comando per la Tutela del Lavoro, in sinergia con l’Arma Territoriale in tutte le regioni, hanno rivelato che oltre il 63% delle aziende ispezionate è risultato irregolare. L’operazione, mirata al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica delle norme di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha passato al setaccio 785 strutture tra alberghi, resort, villaggi turistici, campeggi, agriturismi, stabilimenti balneari, parchi acquatici, ristoranti e bar nel pieno della stagione estiva.

Ispezione nelle strutture ricettive: sospensione per 157 imprese e maxi sanzioni

Gli accertamenti dei militari si sono concentrati su 3.825 posizioni lavorative (tra cui 900 cittadini extracomunitari e 84 minori), portando a galla un’elevata incidenza di irregolarità: 751 lavoratori irregolari (pari al 19,63% del totale verificato), 198 lavoratori completamente “in nero“, 553 casi di “lavoro grigio” (contratti difformi dalle reali prestazioni o retribuzioni parzialmente fuoribusta).

A fronte delle gravi carenze riscontrate, i Carabinieri hanno disposto la sospensione dell’attività per 157 imprese (pari al 20,71% di quelle controllate). Nel dettaglio, sono scattate 88 sospensioni per l’impiego di personale in nero, 50 sospensioni per gravi violazioni delle norme sulla salute e sicurezza e 19 provvedimenti per entrambe le violazioni congiunte. Complessivamente sono state irrogate sanzioni amministrative e ammende per 3.489.881 euro, a cui si aggiungono 456.100 euro dovuti per la revoca dei provvedimenti di sospensione.

Carabinieri controlli lido

Denunciate 423 persone: caporalato e telecamere abusive

L’attività ispettiva ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di 423 soggetti in stato di libertà. Le contestazioni spaziano su diversi fronti della legalità:

  • 395 denunce per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • 4 denunce per caporalato (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ex art. 603-bis c.p.);
  • 9 denunce per violazione delle leggi sull’immigrazione per impiego di stranieri privi di permesso di soggiorno;
  • 6 casi di violazione delle norme sul lavoro minorile;
  • 85 denunce per altre illeciti, tra cui somministrazione fraudolenta di manodopera e installazione di sistemi di videosorveglianza non autorizzati per il controllo dei dipendenti.

Oltre il 62% delle contestazioni relative alla sicurezza ha riguardato l’omessa sorveglianza sanitaria, la mancata formazione dei lavoratori e l’inadeguata valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro. I dati confermano come nel comparto turistico ricettivo rimanga strutturale la tendenza a trascurare la prevenzione e la tutela dell’incolumità del personale nei periodi di massimo picco lavorativo.

 

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