Calabria
Hashish, cocaina e pistole
Bliz dei carabinieri in un casolare, scoperto un deposito di droga e armi: in arresto un 37enne
I militari hanno trovato e sequestrato in campagna hashish, marijuana, cocaina e semi di canapa indiana, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Scovate anche 4 pistole, di cui 3 con matricola abrasa, e oltre 480 munizioni di vario calibro

FRANCAVILLA ANGITOLA (VV) – I carabinieri della Compagnia di Girifalco, sotto il coordinamento dellla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, hanno scoperto, a Francavilla Angitola, nel Vibonese, un deposito di droga e armi e posto in arresto un 37enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine e ricettazione.
I militari, coadiuvati da quelli della Stazione di Pizzo, dal Nucleo cinofili carabinieri e dallo Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia, hanno perquisito un casolare di campagna riconducibile all’uomo e all’interno hanno trovato e sequestrato grandi quantitativi di stupefacenti.
Si tratta di un chilo di hashish, cinque chili di marijuana, 250 grammi di cocaina, numerosi semi di canapa indiana, oltre a due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento degli stupefacenti.
Oltre gli stupefacenti anche le armi, la convalida del fermo
Nel corso del controllo i carabinieri hanno rinvenuto anche armi da fuoco. Si tratta di 4 pistole, di cui 3 con matricola abrasa, e oltre 480 munizioni di vario calibro.
Dopo l’arresto, su disposizione del procuratore facente funzioni di Lamezia Terme Vincenzo Quaranta, l’uomo è stato condotto nel carcere di Vibo Valentia. La misura cautelare in carcere è stata convalidata al termine dell’udienza di convalida.
Riccio: “intervento di straordinaria rilevanza”
Di orgoglio per l’operazione parla il segretario generale regionale del sindacato dei Carabinieri UNARMA, Fabio Riccio per l’operazione condotta. «Si tratta di un intervento di straordinaria rilevanza – dichiara Riccio – che rafforza concretamente la sicurezza del territorio e testimonia l’elevatissimo livello di professionalità dei militari impiegati».
«È doveroso evidenziare un dato che non può essere ignorato. Il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Girifalco opera con personale ridotto all’osso. Eppure riesce a portare a termine operazioni di servizio di tale portata da assumere rilievo non solo regionale, ma anche nazionale. – precisa – Questo significa che, nella realtà dei fatti, sono sempre quegli stessi pochi colleghi a sostenere il peso delle attività investigative più complesse. Sono gli stessi volti che trovi nei servizi preventivi, nelle indagini articolate, nei controlli straordinari, negli interventi più delicati. Cambiano gli scenari operativi, ma non cambiano i nomi».
«E allora sì, viene quasi da parlare di dono dell’ubiquità. Perché per garantire una presenza costante su più territori e condurre operazioni di questa rilevanza, sembra quasi che quegli stessi militari riescano a moltiplicarsi. Non è retorica, è la fotografia concreta di un impegno che supera ogni limite ordinario e che merita rispetto istituzionale prima ancora che plauso».
«Gli encomi e le medaglie sono riconoscimenti importanti. Ma la vera gratificazione, quella che non si esaurisce nel tempo, – ricorda Ricco – si manifesta nei corridoi delle caserme: nello sguardo tra colleghi, nel rispetto silenzioso, nel sorriso che vale più di qualsiasi attestazione formale. Un riconoscimento scritto può essere archiviato. La stima dei colleghi resta. Ed è lì che si misura il valore autentico di un Carabiniere.»



















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