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Scatta la sfida dell’energia: il piano di Unindustria Calabria per agevolare le imprese

Calabria

MISURE ANTI-CRISI

Scatta la sfida dell’energia: il piano di Unindustria Calabria per agevolare le imprese

Presentata a Confindustria Cosenza la misura da 262 milioni di euro destinata alle imprese del Mezzogiorno per investimenti in fotovoltaico, autoconsumo ed efficienza energetica

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COSENZA, 22 MAG – Presentata la misura agevolativa dedicata alle imprese interessate a sostenere investimenti nelle fonti energetiche rinnovabili, promuovendo l’autoproduzione di energia, l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale.

Nella sede di Confindustria Cosenza il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, insieme alla presidente della Sezione Energia, chimica e ambiente di Unindustria Calabria Rita Scalise, al direttore generale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Stefania Crotta, al responsabile di Invitalia Ciro Colangelo e all’esperta del Gse Giorgia Mungo, hanno incontrato imprenditori e professionisti interessati ad approfondire il tema della sostenibilità e della transizione energetica.

Unindustria Calabria: “Spingere su energie rinnovabili”

“Non sapremo quanto durerà l’attuale shock energetico che sta mettendo a dura prova l’economia del nostro Paese – ha dichiarato Ferrara -. Di certo occorre creare una nuova cultura industriale fondata su innovazione, efficienza e responsabilità ambientale. Se in Europa non esiste omogeneità di esigenze e da un lato abbiamo la Francia che punta sulle centrali nucleari, la Spagna che ha investito per tempo nelle energie rinnovabili, la Germania che sta riutilizzando l’energia fossile, dall’altra parte c’è il nostro Paese che ha necessità di spendersi affinché si possa mitigare il costo dell’energia per tamponare le emergenze del momento, ma deve con urgenza spingere su una politica energetica che sfrutti le risorse a disposizione, sole, acqua e vento, per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili. Questo bando è importante perché favorisce sia l’autoproduzione di energia ma anche l’immagazzinamento, con benefici di mercato nel medio termine”.

Crotta: “Rafforzare la capacità del sistema produttivo”

Il direttore generale del ministero dell’Ambiente Stefania Crotta ha specificato che l’avviso di 262milioni di euro, con scadenza il prossimo 3 luglio, è finalizzato alla selezione di progetti di investimento che prevedono l’installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per autoconsumo immediato o differito da realizzarsi in aree industriali, produttive o artigianali dei Comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti delle regioni del Sud.

“Consentire alle imprese di produrre energia per autoconsumo – ha evidenziato Crotta – significa dare loro maggiore autonomia, ridurre l’esposizione alla volatilità dei mercati energetici e rafforzare la capacità competitiva del sistema produttivo, soprattutto nel Mezzogiorno. L’augurio è che diverse realtà del territorio sappiano cogliere questa opportunità perché investire nelle rinnovabili non è soltanto una scelta ambientale: è una scelta industriale, economica e strategica”.

L’importanza del seminario è stata sottolineata anche dalla presidente regionale della Sezione Energia di Confindustria Scalise che ritiene “fondamentale supportare le imprese in questi processi. La Calabria può essere volano per la costruzione dell’autosufficienza energetica. È importante accompagnare il sistema produttivo verso una nuova fase di sviluppo industriale, energetico e territoriale che richiede investimenti, competenze tecniche, capacità progettuale, tempi certi e soprattutto un rapporto stabile e collaborativo tra istituzioni e mondo produttivo”.

Con le relazioni tecniche degli esperti Ciro Colangelo di Invitalia e Giorgia Mungo del Gse si sono affrontati ulteriori aspetti della misura agevolativa, entrando nel merito dei requisiti di accesso, dei progetti e delle spese ammissibili e gli imprenditori sono intervenuti per chiedere chiarimenti sulle modalità di partecipazione all’avviso. Dall’occasione di dialogo tra imprese e policy maker è emerso che la transizione energetica può e deve diventare un’occasione di sviluppo per il Mezzogiorno. Le regioni interessate possiedono condizioni climatiche favorevoli, superfici industriali disponibili e un tessuto imprenditoriale che, nonostante le difficoltà, ha dimostrato capacità di innovazione e grande vitalità.

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