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Bonus per sostituire la vecchia caldaia e detrazioni fino al 65%: ecco come fare domanda

Italia

Bonus per sostituire la vecchia caldaia e detrazioni fino al 65%: ecco come fare domanda

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COSENZA – Il riscaldamento domestico rappresenta una parte significativa delle spese energetiche di una famiglia media, ma in Italia esistono incentivi come il Bonus Caldaia per rendere più sostenibile e conveniente l’utilizzo di impianti termici e sostituire la vecchia caldaia. Gli incentivi sono riconosciuti nell’ambito di alcuni bonus edilizi esistenti

Si parla di uno sconto in fattura o detrazione fiscale che va dal 50 al 65%. Questo permette ai contribuenti di recuperare una percentuale della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione di una nuova caldaia.

Lo sconto immediato grazie alla cessione del credito e lo sconto in fattura, è garantito (al  momento dell’acquisto) unicamente per coloro che hanno già operato questa sostituzione, entro il 17 febbraio 2023. Se si opta per la detrazione fiscale, il bonus si recupererà in dichiarazione dei redditi perché riconosciuto come sconto sulle imposte.

Le agevolazioni

Parliamo nello specifico del bonus mobili ed elettrodomestici, con detrazione pari al 50% del costo d’acquisto. Prevede però un tetto massimo di spesa di 8mila euro. Il bonus ristrutturazione riconosce invece tale agevolazione nel caso in cui l’impianto sia compreso nei lavori di costruzione di un immobile. Anche in questo caso la detrazione è pari al 50% ella spesa, con un tetto massimo di spesa di 96mila euro.

L’ecobonus, invece, aumenta la percentuale della detrazione, toccando quota 65%. Ciò vale però per l’acquisto e l’installazione unicamente di caldaie a condensazione con una classe A minima. A ciò, però, occorre aggiungere anche dei sistemi di termoregolazione di ultima generazione. Ciò vuol dire di classe 5, 6 o 7.

Come richiedere il bonus caldaie 

Per poter usufurire del bonus caldaie è necessario avere e conservare alcuni documenti, ovvero:

la fattura di acquisto;
ricevuta del bonifico;
ricevuta di transazione, se si sceglie di pagare con carta di credito/carta di debito.
Lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente è equivalente alla fattura.

Si può richiedere il bonus caldaie:

In fase di dichiarazione dei redditi, con la presentazione del modello 730 o del modello PF (ex modello unico).  L’importo detraibile dev’essere suddiviso in 10 quote annuali, il cui importo sarà necessariamente lo stesso per tutte. Nel calcolo delle spese occorre considerare anche gli ulteriori costi sostenuti per il cambio della caldia. Parliamo dunque delle spese inerenti il trasporto, così come quelle del montaggio e della rimozione della vecchia struttura.

Tramite sconto immediato in fattura, ma in questo caso occorre pagare con bonifico postale o bancario (per interventi realizzati del 17 febbraio 2023)

Nel caso di bonus caldaie senza ristrutturazione tramite Ecobonus, è possibile convertire in credito d’imposta cedibile ai soggetti autorizzati come banche, intermediari finanziari e fornitori (sempre per interventi realizzati prima del 17 febbraio 2023)

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