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Bonus ristrutturazioni: maxi truffa da 3,2 milioni. Crediti edilizi fantasma, 5 indagati

Calabria

CREDITI FITTIZI

Bonus ristrutturazioni: maxi truffa da 3,2 milioni. Crediti edilizi fantasma, 5 indagati

Operazione della Guardia di Finanza che ha smascherato un sistema di crediti d’imposta fittizi legati al bonus ristrutturazioni

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CATANZARO – Crediti d’imposta legati al “Bonus ristrutturazioni” interventi mai realizzati. Maxi operazione della Guardia di Finanza nel Catanzarese contro una presunta associazione per delinquere finalizzata alla creazione di crediti d’imposta inesistenti. Eseguito un decreto di sequestro preventivo per oltre 3 milioni di euro, cui si aggiunge il profitto del reato stimato in circa 1,6 milioni di euro. Il provvedimento, richiesto d’urgenza e successivamente convalidato dal GIP del Tribunale di Catanzaro, riguarda crediti fittizi presenti nei cassetti fiscali per un totale di 3.241.072 euro.

Bonus ristrutturazioni, il sistema dei crediti fittizi

Al centro dell’indagine un soggetto residente a Soverato, ritenuto figura chiave del sistema illecito. Attraverso la propria ditta individuale, formalmente incaricata di eseguire lavori di ristrutturazione edilizia, avrebbe generato crediti d’imposta legati al “Bonus ristrutturazioni” senza che venissero realizzati interventi reali. I crediti venivano poi ceduti tra diverse imprese riconducibili al sodalizio, spesso a prezzi ribassati o addirittura gratuitamente, per essere successivamente monetizzati presso istituti di credito.

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Indagini e ricostruzione dei flussi

L’attività investigativa, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro, si è concentrata sulla dimostrazione dell’inesistenza dei lavori edilizi e sulla ricostruzione dei flussi finanziari legati alla circolazione dei crediti. Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi sull’esistenza di un’organizzazione strutturata finalizzata alla truffa ai danni dello Stato.

Cinque persone fisiche sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per associazione per delinquere (art. 416 c.p.) e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.). Segnalati anche due soggetti giuridici per responsabilità amministrativa derivante da reato, secondo quanto previsto dal D.lgs. 231/2001.

Sequestri tra Calabria e Veneto

Oltre ai crediti fiscali, è stata eseguita un’ordinanza di misure cautelari reali per equivalente sul profitto illecito, pari a 1.656.330 euro. I finanzieri hanno sequestrato disponibilità finanziarie, quote societarie, cinque immobili situati tra le province di Catanzaro e Venezia e dodici autoveicoli, tra cui una Maserati.

 

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