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A Boss in incognito la GIAS di Mongrassano e le storie di riscatto di Paola, Anna, Nellina, Patrizia e Vincenzo

Provincia

Eccellenza e riscatto

A Boss in incognito la GIAS di Mongrassano e le storie di riscatto di Paola, Anna, Nellina, Patrizia e Vincenzo

Dalle ferite personali alla rinascita al lavoro: le toccanti storie della GIAS a Boss in Incognito, dove il Direttore Generale Natale Lia ha vestito i panni dell’apprendista per ascoltare le storie di riscatto e dedizione dei dipendenti nello stabilimento di Mongrassano

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Boss in Incognito Gias Mongrassano_ok

MONGRASSANO (CS) – La grande industria calabrese e le storie di vita vissuta si incontrano in TV. Nell’ultima puntata di Boss in Incognito, il noto docu-reality di Rai 2 condotto da Elettra Lamborghini, le telecamere sono sbarcate in provincia di Cosenza per raccontare da vicino la GIAS (Gruppo Industriale Alimentari Surgelati) di Mongrassano Stazione, una delle realtà agroalimentari più importanti d’Italia e player di rilievo internazionale con 600 dipedenti.

A mettersi in gioco tra i reparti produttivi, sotto mentite spoglie e trasformato in un semplice apprendista, è stato Natale Lia, Direttore Generale dell’azienda. Un’esperienza sul campo che ha permesso al vertice aziendale di osservare da vicino la macchina produttiva dello stabilimento e, soprattutto, di ascoltare le toccanti storie emotive e lavorative dei propri dipendenti.

Boss in Incognito Gias Mongrassano lia

Un viaggio tra eccellenza e umanità: le storie dei lavoratori della GIAS

Durante la settimana di lavoro “sotto copertura”, il Direttore Generale ha affiancato diverse maestranze dell’impianto di Mongrassano, scoprendo il valore umano e la resilienza che muovono ogni giorno l’azienda. Tra i volti incrociati sul campo c’è quello di Paola, che da bambina sognava di entrare in Polizia e che, sposata giovanissima, ha dovuto affrontare un grave infortunio sul lavoro. Nonostante le difficoltà, Paola dimostra una forza straordinaria e una voglia indomabile di non arrendersi.

Profonda e toccante è anche la testimonianza di Anna, in GIAS dal 2017. Anna ha condiviso il dramma della perdita della sorella gemella nel 2016 per un’infezione post-operatoria: un dolore sordo da cui è riuscita a riemergere anche grazie al lavoro, che definisce la sua salvezza, permettendole di supportare la famiglia e la giovane nipote.

L’ascolto è poi proseguito con la storia di Nellina, una giovane mamma costretta a ricominciare totalmente da capo dopo che una frana ha distrutto il suo paese d’origine, tenendo sempre a mente l’esempio e i sacrifici enormi del padre. Infine, il DG si è confrontato con Vincenzo, lavoratore legato visceralmente alla terra e ai propri figli, con alle spalle un passato da emigrante in Germania e un matrimonio finito a costo di grandi sacrifici personali.

Poi è il turno di Elettra Lamborghini che si trasforma in apprendista e ascolta la storia di Patrizia: tre figli, l’amore per il canto e il dolore per la perdita del marito dopo una caduta in casa a causa di un tragico incidente domestico. Poi l’incontro con un collega proprio in Gias e la rinascita con la nascita di una bambina.

Boss in Incognito su Rai 2

Il format di Rai 2 unisce il racconto aziendale con l’emozione della vita reale. Con il supporto di Elettra Lamborghini – guida del programma e complice fondamentale nella fase di camuffamento del “boss” – i dirigenti si calano nei panni di nuovi assunti per valutare processi e dinamiche lavorative in totale incognito. Al termine della settimana si giunge all’iconico momento della rivelazione: il dirigente svela la propria vera identità di fronte ai dipendenti affiancati, offrendo premi, promozioni, percorsi di crescita o miglioramenti logistici per premiare la dedizione dimostrata sul lavoro.

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GIAS di Mongrassano: dall’intuizione di Antonio Tenuta alla leadership di Gloria Tenuta

La presenza a Boss in Incognito ha acceso i riflettori su una vera eccellenza calabrese riconosciuta in tutto il mondo. Nata nel 2000 dalla fusione delle storiche società, la GIAS trae origine dalle geniali intuizioni del fondatore, il Dott. Antonio Tenuta. A segnare la svolta fu l’invenzione e il brevetto della pelatura a freddo e congelamento del pomodoro. Alla scomparsa del padre nel 2005, le redini dell’azienda sono passate alla figlia Gloria Tenuta. Dopo gli studi tra Bologna e New York e un’esperienza formativa a Milano in una multinazionale, Gloria è rientrata in Calabria per guidare l’impresa di famiglia verso mercati sempre più competitivi.

Oggi la GIAS vanta 600 dipendenti ed è specializzata nella trasformazione e surgelazione rapida (IQF) di: Ortaggi e verdure, Legumi e cereali, Piatti pronti e salse basati sulla Dieta Mediterranea. Con brevetti registrati in Paesi chiave come Stati Uniti, Canada, Giappone, Turchia e Tunisia, il Gruppo di Mongrassano rappresenta una testimonianza virtuosa di come l’innovazione tecnologica e la valorizzazione del capitale umano possano trasformare la Calabria in una capitale globale dell’agroalimentare di qualità.

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