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Bufera sul concorso per 6 posti alla Provincia di Cosenza, Ciacco (PD): «Griglie già pronte e valutazioni truccate»

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Il concorso

Bufera sul concorso per 6 posti alla Provincia di Cosenza, Ciacco (PD): «Griglie già pronte e valutazioni truccate»

Bufera a Piazza XV Marzo sul concorso per conduttori M.O.C. alla provincia di Cosenza: spunta una griglia di punteggi pre-compilata da “esterni” prima dell’esame. Un commissario si dimette, il consigliere Ciacco attacca: «Sistema corrotto, Lamensa fermi tutto e lasci l’incarico»

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Provincia di Cosenza

COSENZA – Scoppia la bufera sul concorso per 6 posti alla Provincia di Cosenza. Il Consigliere provinciale del PD, Giuseppe Ciacco, parla di un concorso “scandalosamente manipolato”. A centro del putiferio esploso in queste ore c’è la procedura per la copertura di 6 posti nell’area istruttori/conduttori M.O.C., compromessa da gravissime irregolarità prima ancora dell’inizio delle prove tanto da portare un membro della commissione a dimettersi e denunciare.

La denuncia: «sul concorso Punteggi assegnati da soggetti estranei»

Secondo quanto ricostruito, il fatto sarebbe accaduto nella mattinata di oggi, poco prima del colloquio previsto. Alla Commissione esaminatrice sarebbe stata consegnata una griglia di valutazione contenente punteggi dei titoli già assegnati ai singoli candidati. Un’anomalia procedurale gravissima, poiché la valutazione dei titoli è una competenza esclusiva e funzionale dei commissari. In questo caso, invece, soggetti esterni alla Commissione avrebbero arbitrariamente pre-compilato i punteggi, “ipotecando” di fatto la graduatoria finale. Per Ciacco «Un atto di immonda spregiudicatezza e di spregevole pirateria” – ha dichiarato Ciacco – “che avrebbe spinto un componente della Commissione a rassegnare immediatamente le dimissioni per protesta.”

Giuseppe Ciacco

«Provincia di Cosenza come un bancomat per gli amici»

Il Consigliere Ciacco non usa mezzi termini e parla di un sistema volto a favorire i soliti noti, definendo l’Amministrazione Provinciale come un «orgiastico bancomat al servizio degli amichetti di turno». Il bersaglio politico della polemica è il Presidente facente funzioni, Giancarlo Lamensa. Ciacco interroga direttamente i vertici dell’Ente: «Chi ha compilato quella griglia illegale? Quali interessi si celano dietro questa manipolazione? Perché il Presidente Lamensa resta in silenzio?»

Richiesta di sospensione e dimissioni immediate

La posizione del Partito Democratico è netta: la dignità dell’Ente Provincia è stata sfregiata e l’unica via d’uscita è il reset totale. Ciacco chiede che Lamensa ordini l’immediata sospensione della procedura concorsuale e, contestualmente, rassegni le proprie dimissioni. Anche all’indecenza deve esserci un limite,” conclude Ciacco, chiedendo chiarezza su quello che definisce un vero e proprio “sistema” che minaccia la trasparenza e la legalità all’interno del Palazzo di Piazza XV Marzo.

Le dimissioni e la denuncia sul concorso alla Provincia

“A mettere nero su bianco le criticità come detto un membro della commissione esaminatrice che nella lettera di dimissioni evidenzia in “in riferimento alla procedura selettiva in oggetto, con nota prot. 260009269 del 23/02/2026, il sottoscritto “XXX, in servizio presso “XXXX veniva nominato membro della Commissione esaminatrice con espletamento della prova giorno 27/02/2026. Considerato che in data 26-02-2026 al sottoscritto, unitamente agli altri membri della commissione, è stato consegnato il plico delle domande pervenute con allegata griglia di valutazione già compilata dei punteggi attribuiti ai partecipanti alla selezione di cui in oggetto.

Illecito provincia

Nello specifico la valutazione relativa ai punti, per come stabilito dal bando capitolo 9 punti 9.1-9.1.1 – 9.1.2 – prevedeva l’assegnazione massima di 70/100 del punteggio, competenza che doveva essere espletata esclusivamente dalla commissione e non da elementi esterni alla commissione giudicatrice. Pertanto, veniva già prospettata una griglia di valutazione già compilata con relativi punteggi, all’insaputa del sottoscritto, componente della commissione valutatrice. Il Sottoscritto si rifiutava di accettare l’illecito amministrativo.

La situazione descritta configura potenzialmente una violazione dei principi costituzionali di imparzialità, trasparenza e violazioni delle regole concorsuali. Considerato che la procedura risulta affetta da vizi gravi e sostanziali, tale da compromettere la legittimità complessiva, il sottoscritto rassegna le sue dimissioni da membro della commissione in maniera irrevocabile, informando le autorità per le necessarie verifiche sulla regolarità della procedura”.

 

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