Calabria
Bracconaggio e caccia illegale, carabinieri sequestrano 6 richiami acustici vietati
I richiami acustici e i dispositivi elettromagnetici erano nascosti in vecchie bombole e armadietti metallici modificati per attirare soprattutto le quaglie

ISOLA DI CAPO RIZZUTO (KR) – Sei richiami acustici vietati, utilizzati per attirare gli uccelli e agevolarne la cattura, sono stati sequestrati dai Carabinieri Forestali nell’ambito di una serie di controlli antibracconaggio effettuati in diverse località del territorio comunale di Isola di Capo Rizzuto.
L’operazione ha coinvolto i militari dei Nuclei Carabinieri Forestali di Crotone e Petilia Policastro, insieme al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale, tutti dipendenti dal Gruppo di Crotone. L’attività era finalizzata a contrastare il prelievo illegale di fauna selvatica e a verificare il rispetto delle norme che regolano l’attività venatoria.

I dispositivi individuati funzionavano attraverso un sistema elettromagnetico ed erano destinati, in particolare, ad attirare esemplari di quaglia comune (Coturnix coturnix). Per nasconderli erano state utilizzate vecchie bombole e armadietti metallici, modificati appositamente per ospitare batterie, amplificatori, supporti di memoria, casse acustiche e timer programmabili. Una struttura studiata per riprodurre richiami artificiali e attirare l’avifauna nei punti in cui gli animali potevano essere individuati più facilmente.
Richiami acustici vietati, cosa prevede la legge
L’impiego di questi strumenti è vietato dalla legge 157 del 1992, che disciplina la protezione della fauna selvatica omeoterma e il prelievo venatorio. I richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromagnetico o elettromeccanico possono infatti riprodurre artificialmente le vocalizzazioni degli uccelli, attirando gli esemplari delle specie interessate e modificandone i comportamenti naturali. L’utilizzo di tali dispositivi facilita l’individuazione e la cattura degli animali, con possibili conseguenze sulla consistenza delle popolazioni selvatiche e sull’equilibrio della biodiversità locale.




















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