Tirreno
Tragedia Tirreno
Tre cadaveri rinvenuti in pochi giorni sulle coste del Cosentino: potrebbero essere migranti
La Procura di Paola ha disposto autopsie e indagini per accertare cause dei decessi e identificare i cadaveri, mentre cresce l’ipotesi che si tratti di migranti caduti in mare a causa di un naufragio

COSENZA – L’ipotesi più probabile riguardo il rinvenimento di tre cadaveri in dieci giorni lungo le coste del Tirreno cosentino è che si tratti di migranti caduti in mare da qualche imbarcazione, forse naufragata senza che nessuno ne fosse a conoscenza, per poi essere trascinati a riva dalle forti mareggiate di questi giorni. E’ l’ipotesi su cui sta lavorando la Procura della Repubblica di Paola, secondo quanto riferito dallo capo dell’ufficio Domenico Fiordalisi.
Cadaveri ritrovati lungo il Tirreno cosentino: potrebbero essere migranti
“Al momento – ha detto il magistrato – non abbiamo elementi per collegare i ritrovamenti dei tre cadaveri a un naufragio in particolare e nel caso, non potrei diffondere dettagli in merito”. Negli ultimi 10 giorni, lungo il Tirreno cosentino, si sono verificati 3 ritrovamenti: il primo a Scalea, lo scorso 8 febbraio, ad Amantea, quattro giorni dopo, e a Paola, questa mattina.
Sempre oggi, il cadavere di una donna è stato avvistato in mare di fronte alla spiaggia “Le Roccette” a Tropea, nel vibonese. La procura paolana ha disposto l’autopsia sulle salme rinvenute sulle spiagge del Tirreno cosentino. Si indaga sulla causa dei decessi e su eventuali segni di violenza sui corpi. Accertamenti, inoltre, sono in corso di svolgimento per tentare di risalire all’identità dei deceduti.



















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