Calabria
DECRETO FFO
Alla Calabria 199 milioni di euro per le università: Unical primo ateneo per le risorse
Il ministro Bernini ha firmato il decreto FFO 2026: risorse in crescita di 3,5 milioni per gli atenei della regione. Unical, Magna Graecia e Mediterranea rafforzano didattica e ricerca

ROMA – Nuove ed importanti risorse in arrivo per le università della Calabria. Il Ministro Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per il 2026, lo strumento chiave statale destinato al funzionamento degli atenei, al sostegno del personale e allo sviluppo di didattica e ricerca.
Agli atenei statali calabresi sono stati destinati oltre 199,3 milioni di euro. Si tratta di una cifra in netta crescita, che registra un aumento di 3,5 milioni di euro rispetto al 2025 e un incremento ben del +22,3% rispetto ai dati del 2019, a testimonianza del progressivo rafforzamento degli investimenti nel sistema accademico regionale.
Fondi alle università in Calabria: la ripartizione
Le risorse stanziate dal MUR sono state distribuite tra i tre atenei statali del territorio calabrese e l’Unical è quella che ha ricevuto la quota più alta. L’ateneo di Arcavacata si conferma il primo ateneo per risorse con 110,3 milioni di euro assegnati. Segue la “Magna Graecia” di Catanzaro che riceverà 57,6 milioni di euro, segnando una crescita del +5% rispetto all’anno precedente. Alla “Mediterranea” di Reggio Calabria vanno, infine, 31,4 milioni di euro.

«Con il Fondo di finanziamento ordinario continuiamo ad aumentare le risorse per gli atenei italiani e calabresi – ha dichiarato il Ministro Anna Maria Bernini che proprio ieri è stata all’Unical per la presentazione del nuovo hub destinato alla ricerca spaziale – Un impegno che si traduce in più capacità di programmazione per gli atenei, più sostegno alla ricerca, qualità della didattica e maggiori opportunità per studenti, ricercatori e docenti».
«Ma non basta investire di più, serve investire meglio – ha precisato la ministra – La nostra visione è rendere il sistema universitario sempre più attrattivo e internazionale, capace di valorizzare il merito e fare della conoscenza uno dei principali motori della crescita».


















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