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Maltempo, nuovo ciclone sulla Calabria. Sale ad arancione l’allerta meteo sul Tirreno e cosentino

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massima allerta

Maltempo, nuovo ciclone sulla Calabria. Sale ad arancione l’allerta meteo sul Tirreno e cosentino

Cresce la preoccupazione per le previsioni meteo che indicano, già dal pomeriggio, un peggioramento delle condizioni. Allerta arancione sul Tirreno e nelle zone interne del Cosentino

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Allerta meteo arancione. Calabria

COSENZA – Sale ad arancione l’allerta meteo sul Tirreno Cosentino (ed anche nelle zone interne), catanzarese e vibonese. È quando ha appena pubblicato la  Protezione Civile regionale nel bollettino di allertamento. In particolare vengono evidenziati “possibili fenomeni temporaleschi che potrebbero evolvere in nubifragi anche persistenti con conseguenze rilevanti – si legge nell’avviso –  sono possibili, inoltre, fenomeni di esondazione in corrispondenza dei fiumi con bacino idrografico di rilevanti dimensioni”.

Ciclone sulla Calabria, nuova allerta arancione

Allerta meteo arancione valida dalle 13:00 di oggi e per tutta la giornata di domani, mentre nella altre zone della Calabria l’allerta resta gialla. I lavori per la riparazione degli argini rotti dal fiume Crati nella piana di Sibari proseguono, ma al contempo cresce in Calabria la preoccupazione per le previsioni meteo che indicano, già dal pomeriggio, un peggioramento delle condizioni. In particolare è previsto l’arrivo di una perturbazione che andrebbe a colpire proprio le zone già interessate dai fenomeni dei giorni scorsi sulla fascia tirrenica calabrese e anche nell’entroterra.

Allerta Meteo arancione

Nubifragi, raffiche di vento a 120 Km/h e mareggiate

Non solo pioggia e nubifragi nelle zone già duramente colpite dal maltempo. Saranno due giorni con forti raffiche di vento che soffieranno con forza burrascosa. In Sardegna e lungo le aree del basso Tirreno, si attendono raffiche impetuose comprese tra i 100 e i 120 km/h, con mari che diventeranno rapidamente agitati o molto agitati lungo tutte le coste esposte. Domani, l’arrivo di aria moderatamente più fredda  in quota, porterà la possibilità di nevicate sui  rilievi della Sila intorno ai 1400/1500 metri di quota in calo fino a 1100/1000 metri nei rovesci più intensi.

san lucido lungomare cede 03

La situazione del Crati e le nuove precipitazioni

“Preoccupa – spiega il dirigente della Protezione civile della regione Calabria Domenico Costarellala possibilità di precipitazioni sulle zone già colpite. Monitoriamo in particolare il Crati con i suoi affluenti. Allo stato il livello del fiume è sceso, alla foce adesso è a circa 3,40 metri contro i 5,29 quanto ha rotto gli argini. Perché il fiume non è esondato nella Piana di Sibari ma alcuni tratti degli argini, alcuni un po’ datati, hanno ceduto sotto la pressione delle acque”.

Proprio per alleggerire questa pressione, venerdì scorso sono state chiuse le paratie della diga di Tarsia che hanno raccolto 8 milioni di litri cubi di acqua. “Un intervento – afferma Costarella – che probabilmente è stato fondamentale per evitare vittime. Nei giorni successivi si è poi provveduto ad un rilascio molto ma molto lento. Adesso alla diga si trova il commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Calabria Giacomo Giovinazzo mentre io seguo la situazione dalla sala operativa della Protezione civile regionale”.

TArsia Crati

Nel frattempo, personale del volontariato della Protezione civile, del Consorzio di bonifica e di Calabria verde sono al lavoro sui siti colpiti per ripristinare la viabilità e a supporto dei sindaci per la riparazione degli argini che hanno ceduto. Ma dal pomeriggio gli occhi di tutti saranno al cielo per la nuova ondata di maltempo che colpirà ancora una volta i versanti tirrenici.

In 40 giorni le piogge di un intero anno

“In Calabria ha piovuto praticamente in 40 giorni il quantitativo di un anno” ha aggiunto ancora il direttore della Protezione Civile della Regione, Domenico Costarella.  “Ci hanno appena informati dal Centro funzionale molti rischi di Arpacal – dice Costarella – che già da oggi l’allerta passa da gialla ad arancione nel Tirreno cosentino, nel Tirreno catanzarese, nel Tirreno vibonese e nelle aree interne. Questo comporta un innalzamento del livello di attenzione sia per i sindaci che per i cittadini. Siamo alla quarta perturbazione intensa negli ultimi 40 giorni”.

“Le precipitazioni sono state molto abbondanti: ha piovuto praticamente in 40 giorni il quantitativo di un anno. Questo  determina la saturazione del terreno e l’ingrassamento dei corsi d’acqua. La necessità quindi di essere prudenti e stare attenti ai punti critici, evitare i sottopassi, non stare nei piani seminterrati e nelle cantine, seguire le istruzioni delle autorità comunali e seguire i nostri aggiornamenti – conclude Costarella – che per qualsiasi segnalazione è disponibile il numero verde della Sala operativa della Protezione civile 800 22 22 11″.

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