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Calabria fuori dal commissariamento della sanità: Occhiuto «ora usciamo dal piano di rientro»

Calabria

LA CONFERENZA

Calabria fuori dal commissariamento della sanità: Occhiuto «ora usciamo dal piano di rientro»

Il governatore della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, commenta la storica decisione del Consiglio dei ministri: la regione esce dal commissariamento sanitario che durava dal 2008. Ora il traguardo è il piano di rientro

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Roberto occhiuto

CATANZARO – Calabria fuori dal commissariamento della sanità: una svolta storica per la sanità calabrese che dopo 17 anni di commissariamento, torna finalmente ad avere piena autonomia gestionale sulla propria sanità pubblica. La decisione, deliberata dal Consiglio dei ministri, è stata accolta con entusiasmo dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, che in una conferenza stampa ha parlato di «pagina storica» e ha già fissato il prossimo obiettivo: l’uscita dal piano di rientro.

Fuori dal commissariamento della sanità: «Una pagina storica»

«Dopo 17 anni, finalmente, la Calabria non è più sottoposta al commissariamento per la sanità» — con queste parole Occhiuto ha aperto la conferenza stampa in Regione, sottolineando come si tratti di un risultato atteso da quasi due decenni. Il governatore ha ringraziato tutti coloro che «hanno lavorato a questo risultato nel corso degli anni», riconoscendo uno sforzo collettivo che ha attraversato più legislature e più presidenze regionali.

«”Rispetto all’uscita dal commissariamento della Sanità calabrese fatemi esprimere un grande ringraziamento nei confronti di Giorgia Meloni. Lo aveva promesso e ieri il Consiglio dei ministri ha mantenuto questa promessa» ha aggiunto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, estendendo i ringraziamenti anche “ai ministri coinvolti”. “Su proposta del ministro Calderoli – ha spiegato – anche i ministri di Economia e Salute hanno dato il loro assenso, e li ringrazio per aver mantenuto questo impegno».

“Obiettivo è uscita dal piano di rientro”

Sul tema dei tempi per l’uscita dal piano di rientro, Occhiuto ha preferito non sbilanciarsi troppo: «Per scaramanzia non do scadenze. Però sono convinto che sotto la mia presidenza la Calabria, dopo essere uscita dal commissariamento, uscirà anche dal piano di rientro che prevede il rafforzamento delle azioni per quanto riguarda i Lea sulla prevenzione, con il passaggio da due macrolivelli Lea in verde a tre. E prevede il raggiungimento del pareggio di bilancio nel corso del triennio».

«Abbiamo molte risorse accantonate che, finora, non ci hanno fatto utilizzare. Tante risorse che in un regime di commissariamento e anche, in qualche modo, di piano di rientro, rimangono accantonate nel bilancio della Sanità e, invece, potrebbero essere utilmente utilizzate per rafforzare il sistema sanitario. L‘obiettivo è continuare l’interlocuzione con i tecnici dei ministeri però, questa volta, da una condizione di maggiore forza».

Occhiuto terrà l’interim alla sanità

In attesa di definire una nuova struttura di governance, il governatore ha annunciato che terrà personalmente l’interim dell’assessorato alla sanità: «Terrò io l’interim per qualche tempo. Sono molto soddisfatto di questo risultato ma il mio obiettivo è quello di fare uscire la Calabria dal piano di rientro della sanità e, quindi, avere tutte le leve che hanno le altre regioni non sottoposte al piano per occuparsi della salute dei cittadini».

Occhiuto ha riconosciuto con onestà che i problemi strutturali della sanità calabrese restano: «Il risultato che ho definito storico ci consegna, comunque, una sanità che ha ancora mille problemi. Io sono perfettamente cosciente che tante cose in Calabria non funzionano perché si sono stratificati tanti problemi nel corso degli anni». Ciononostante, ha sottolineato che tutti i ministeri hanno riconosciuto «un cambio di passo» negli ultimi anni.

Il personale sanitario: inversione di tendenza

Sul fronte del reclutamento, Occhiuto ha fornito dati incoraggianti: «Negli ultimi mesi c’è stata un’inversione di tendenza. In molte regioni faticano a trovare infermieri, mentre noi abbiamo fatto un bando ricevendo migliaia di domande. Idem per gli OSS. Anche sui medici stiamo riscontrando un interesse via via crescente». Un segnale positivo che, secondo il presidente, conferma la traiettoria di miglioramento imboccata dalla regione.

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Il nodo autonomia differenziata: nessuno scambio

In conferenza stampa non è mancata la domanda su un’eventuale correlazione tra il voto favorevole di Occhiuto alle pre-intese sull’autonomia differenziata in Conferenza Stato-Regioni e la revoca del commissariamento. Il governatore ha respinto l’ipotesi di uno scambio politico, chiarendo che i voti contrari erano soltanto sei su ventuno e che il governo non aveva bisogno del suo sostegno per ottenere la maggioranza.

«Utilizzo tutte le circostanze per fare avere di più alla Calabria — ha spiegato — e ho utilizzato anche la circostanza delle pre-intese per chiedere che, finalmente, ci fosse una data certa sull’uscita dai piani di rientro. Ho posto questa condizione, perché oggi una regione sa quando ci entra ma non sa quando esce». Il governatore ha annunciato che la prossima mossa sarà «concordare con il governo una data certa per l’uscita dal piano di rientro».

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