Calabria
Oltre 12 milioni di euro per Calabria: imprese, clima e governance nei nuovi bandi europei
La Calabria entra ufficialmente nel programma di cooperazione Grecia-Italia 2021-2027, accedendo a oltre 12 milioni di euro destinati a imprese, enti pubblici e progetti strategici per sviluppo, innovazione e governance

CATANZARO – La Regione Calabria entra ufficialmente tra i territori eleggibili del Programma di Cooperazione Interreg Grecia-Italia 2021-2027, aprendo nuove e concrete opportunità di finanziamento per enti pubblici, organismi di diritto pubblico e soggetti qualificati del territorio. E’ quanto si legge in una nota della Regione nella quale si evidenzia che si tratta di “un passaggio strategico che rafforza il posizionamento della Calabria nello spazio euro-mediterraneo e consolida la cooperazione territoriale come asse strutturale delle politiche regionali di sviluppo”.
Calabria nell’Interreg Grecia-Italia
L’inclusione della Calabria nel Programma, prosegue la nota, “consente l’accesso a tre call, per una dotazione complessiva superiore ai 12 milioni di euro, destinate a sostenere interventi nei principali ambiti di intervento: rafforzamento dell’imprenditorialità, contrasto e adattamento al cambiamento climatico, miglioramento dei modelli di governance e della capacità amministrativa. Il cofinanziamento dei progetti è previsto per il 75% a valere su fondi europei e per il 25% su risorse nazionali. La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata al 2 marzo 2026″.

“Non siamo qui per rincorrere un’emergenza o per rispondere a una crisi, ma per costruire una visione strategica di lungo periodo – ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto -. La Calabria, da sempre crocevia di culture e civiltà, oggi ha l’occasione di rafforzare il proprio ruolo nello spazio euro-mediterraneo, valorizzando relazioni storiche, economiche e sociali che ci legano in modo naturale a questi territori. La partecipazione ai programmi di cooperazione rappresenta un segnale concreto di responsabilità istituzionale e un’opportunità reale per attivare progettualità condivise, capaci di incidere sullo sviluppo, sull’innovazione e sulla competitività dei territori”.



















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