Calabria
L'INDAGINE
Calabria, lettura a due velocità: primato negli acquisti online, ma tra gli ultimi per lettori reali
In una regione con poche librerie fisiche, il web diventa l’unico scaffale possibile: volano le ricerche di “libreria online”, ma il tasso di lettura resta tra i più bassi del Paese

COSENZA – La Calabria scopre una vocazione letteraria inaspettata, almeno tra le pagine del web. Secondo gli ultimi dati sulle tendenze di ricerca, la regione si posiziona al quarto posto nazionale per acquisti di libri online, ottenendo un punteggio di 87/100. Un risultato che la vede preceduta solo da Sardegna, Umbria e Friuli-Venezia Giulia, proiettandola ai vertici di una classifica solitamente dominata dalle regioni del Nord.
Il dato non è casuale, ma figlio di una necessità logistica. In un territorio dove la rete di librerie fisiche è tra le più rade d’Italia, l’e-commerce non è una scelta pigra, ma il canale principale — e spesso l’unico — per reperire testi. Chi vuole leggere in regione lo fa ordinando online.
È quanto emerge dal Book Lover Index (BLI) 2026, l’indice elaborato da Casinos.com in occasione della Giornata Mondiale del Libro che misura la passione per la lettura nelle 20 regioni italiane combinando dati ISTAT e tre indicatori Google basati sul volume di ricerche online: “libri da leggere”, “libreria online” e “audiolibri”.

La Calabria e gli audiolibri: i dati
L’interesse per i contenuti dei libri in Calabria segue però percorsi differenti. La ricerca “libri da leggere” registra un solido 78/100, perfettamente in linea con la media nazionale. Il formato digitale, quello degli audiolibri non sembra invece attecchire. Con un punteggio di 41/100, la Calabria si posiziona al penultimo posto in Italia, segnale di un’abitudine all’ascolto che non ha ancora trovato spazio nelle routine quotidiane dei residenti.
Un gap tra acquisto e abitudine
Il profilo del lettore calabrese che emerge è quello di un utente attivo digitalmente ma frenato dal contesto circostante. Se da un lato, infatti, l’acquisto online è tra i più alti della penisola, dall’altro il tasso di lettura effettiva rimane tra i più bassi d’Italia. La Calabria è la diciassettesima regione italiana per passione alla lettura.

Secondo i dati ISTAT, solo il 26,4% dei calabresi legge regolarmente. Questo divario tra “clic” e pagine sfogliate racconta le difficoltà strutturali di una regione dove la scarsità di librerie fisiche, la rarefazione di festival letterari e la mancanza di presidi culturali rendono difficile il consolidarsi di una vera abitudine alla lettura.
Tuttavia, quel punteggio di 87/100 nelle ricerche online rappresenta un segnale chiaro: esiste un potenziale inespresso e una domanda di cultura che cerca, con ogni mezzo digitale a disposizione, di superare le barriere fisiche del territorio.



















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