Calabria
DROGA E LUDOPATIA
In Calabria nasce l’Osservatorio regionale contro le dipendenze: stanziati 11,3 milioni di euro
Dalla lotta alla droga alla ludopatia e all’iperconnessione digitale, la Regione avvia una nuova strategia strutturata con fondi, monitoraggio scientifico e servizi di prossimità

CATANZARO – La Regione si dota ufficialmente di una cabina di regia scientifica e istituzionale per mappare, analizzare e contrastare le dipendenze patologiche, segnando il passaggio da una gestione emergenziale a una programmazione strutturata e validata secondo standard nazionali ed europei. Una svolta definita “storica” per le politiche di tutela della salute pubblica e del welfare in Calabria.
Si è svolta oggi pomeriggio, nella sala riunioni del Dipartimento Salute e Welfare alla Cittadella regionale di Germaneto, la prima riunione operativa dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche (Ordp), istituito con Dca n. 8 del 22 gennaio 2025. L’incontro ha dato ufficialmente il via alla programmazione delle attività e all’avvio dei lavori dell’organismo multidisciplinare e interistituzionale, i cui servizi di assistenza tecnica saranno affidati ad Azienda Zero.

Straface: “Le dipendenze oggi sono fenomeni complessi”
Ad aprire i lavori è stata l’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, che ha ripercorso il percorso politico e amministrativo che ha portato alla nascita dell’Osservatorio, ringraziando gli attori del sistema socio-sanitario e del privato sociale accreditato. “Chi mi conosce sa che questo progetto parte da lontano – ha dichiarato l’assessore Pasqualina Straface – precisamente dalla delega esclusiva sulle dipendenze che il presidente Roberto Occhiuto ha voluto conferirmi, e dalla mozione numero 55 del 2023 che ho presentato in Consiglio regionale, approvata poi all’unanimità, sull’importanza di un Osservatorio regionale delle dipendenze”.
“Oggi diamo avvio ad un’attività fondamentale di analisi, monitoraggio e studio delle evoluzioni di un fenomeno profondo. Oggi le dipendenze non sono più soltanto l’abuso di sostanze stupefacenti o alcol, ma riguardano dinamiche comportamentali complesse come la ludopatia e l’iperconnessione digitale. Il nostro obiettivo è dare risposte concrete a chi ha una dipendenza e alle tantissime famiglie che soffrono, garantendo servizi di prossimità”.
Oltre 11 milioni di euro per il piano regionale
La strategia della Regione punta su certezza finanziaria ed efficacia della spesa. Complessivamente sono stati messi in campo oltre 11,3 milioni di euro. Una parte significativa delle risorse arriva dal recupero di oltre 3,3 milioni di euro di fondi fermi dal 2013 e destinati alla lotta alle droghe nell’ambito del piano triennale regionale previsto dal Dca n. 8/2025. A questi si aggiungono più di 8 milioni di euro stanziati per il nuovo Piano triennale sulle dipendenze 2025-2027 approvato e finanziato dal Ministero della Salute.
“Lavoreremo su una programmazione rigidissima – ha aggiunto l’assessore Straface – basata su un cronoprogramma dettagliato con obiettivi da raggiunger chiari e misurabili. Non possiamo permetterci e non dobbiamo perdere un solo centesimo di queste risorse: ogni euro deve tradursi in servizi e supporto sul territorio. Monitorerò personalmente l’andamento della spesa e il rispetto dei tempi, perché l’efficienza amministrativa in questo campo significa salvare vite umane”.

Prevenzione, reinserimento e potenziamento dei SerD
Tra i pilastri della programmazione coordinata dall’Osservatorio figurano progetti biennali per la prevenzione selettiva e generalista, percorsi di reinserimento socio-lavorativo e formazione continua dei professionisti. Particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento dei SerD delle cinque Aziende sanitarie provinciali calabresi, attraverso un piano straordinario di potenziamento del personale qualificato.
L’Osservatorio, coordinato dal dirigente del settore “Assistenza territoriale – Salute nelle carceri – Sistema delle emergenze-urgenze” Francesco Lucia, delegato del dirigente generale Ernesto Esposito, vede la partecipazione dei rappresentanti delle cinque Asp calabresi, dell’Ufficio scolastico regionale, delle Università della Calabria e Magna Graecia di Catanzaro, dei dipartimenti regionali competenti, del Forum Terzo settore e del C.r.e.a. Calabria.
Il contributo degli esperti: “Superare la sola logica repressiva”
Tra gli interventi più significativi quello del dottor Mario Spagnuolo, già Procuratore della Repubblica di Cosenza e membro esperto dell’Osservatorio, che ha evidenziato il salto di qualità impresso dall’assessorato al Welfare ed ha sottolineato come il solo strumento repressivo non sia più sufficiente e come l’Osservatorio debba diventare il contenitore globale dei bisogni sociali, promuovendo un coordinamento stabile tra uffici giudiziari, scuole e sistema sanitario.
Dal confronto tra rappresentanti accademici, Terzo settore, responsabili dei SerD territoriali e comunità terapeutiche è emersa inoltre una linea metodologica condivisa: ogni forma di dipendenza deve essere affrontata in maniera specifica e differenziata, evitando approcci standardizzati.

Raccolta dati e analisi dei bisogni del territorio
Uno dei compiti centrali dell’organismo sarà l’applicazione di un sistema standardizzato di raccolta dati che coinvolgerà servizi pubblici, privati, forze dell’ordine, scuole, prefetture, uffici giudiziari e Servizi sociali comunali. L’obiettivo è mettere al centro l’analisi dei fabbisogni reali del territorio per tradurla in interventi di prossimità omogenei e capillari, con particolare attenzione all’individuazione precoce dei fattori di rischio tra le giovani generazioni.
Durante il dibattito è stata inoltre ribadita l’importanza strategica della formazione continua e trasversale del personale impegnato sul campo, considerata indispensabile per aggiornare i protocolli terapeutici e integrare ricerche scientifiche e competenze accademiche nella redazione del report annuale dell’Osservatorio.
A chiudere i lavori è stata ancora l’assessore Pasqualina Straface, che ha ribadito la fiducia nel nuovo organismo regionale: “esprimo la mia massima fiducia in questo Osservatorio, composto da figure di comprovata esperienza e competenza – ha concluso l’assessore Pasqualina Straface –. Il nostro sarà un grande lavoro di squadra. Continueremo a investire affinché la programmazione si trasformi in servizi socio-sanitari efficienti e supporti concreti, convinti che la vera cura parta dalla prossimità e dalla capacità di incidere realmente sulla qualità della vita dei cittadini calabresi”.



















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