Calabria
CALABRIA SUL PODIO
La Calabria sul podio della Pasqua 2026: è la terza regione più “spiritosa” d’Italia
Una ricerca ha analizzato quattro pilastri insostituibili delle vacanze di Pasqua, i dati non lasciano dubbi: la Calabria trionfa (ma non è l’unica regione del Meridione)

COSENZA – Non è solo una questione di fede, ma di cuore (e di gola): la Calabria conquista la medaglia di bronzo nella classifica nazionale dello “spirito di Pasqua”, piazzandosi al terzo posto subito dopo Puglia e Sicilia. A ribadirlo è un’analisi condotta da Casinos.com che ha analizzato i dati di Google Trends degli ultimi 5 anni.
Pasqua in Calabria, per lo spirito della festa è terza | Cosa dicono i dati
La regione ha ottenuto un punteggio ISP (Indice dello Spirito Pasquale) di 78,5 su 100, surclassando quasi tutto lo Stivale, confermando la supremazia del Sud Italia nelle tradizioni legate alla Settimana Santa. L’indagine ha incrociato le ricerche degli utenti su quattro pilastri della festa: Settimana Santa, Colomba, Uovo di cioccolato e Pasquetta. Ecco dove brilla la Calabria:
- Uovo di Pasqua (92/100): La Calabria è la seconda in Italia per interesse verso il simbolo dolce della festa;
- Colomba (93/100): Quinta posizione nazionale, a conferma di un legame indissolubile con l’arte dolciaria;
- Pasquetta (72/100): Un dato solido che racconta la voglia di stare insieme all’aria aperta;
- Settimana Santa (57/100): Un interesse più contenuto suggerisce come in Calabria questo periodo sia attualmente vissuto più come rito familiare e gastronomico che come evento puramente religioso.

Il podio calabrese non è solo un dato statistico, ma si riflette in un impatto economico reale. Nel 2025, infatti, la spesa degli italiani per il pranzo pasquale ha toccato la cifra record di 2,1 miliardi di euro. A riportare i dati è uno studio Ixè, in collaborazione con Coldiretti. In Calabria, questo si traduce in tavole imbandite per una media di 6 persone, dove i prodotti della tradizione dominano la scena.

Si va dalle cuzzupe ai taralli, dalla pitta ‘mpigliata alle pittule: ogni provincia declina il “linguaggio del cibo” – oltre che dei modi di chiamare un prodotto tipico – in modo unico, trasformando la cucina nel vero motore della festività. L’analisi è stata realizzata mediando le ricerche Google degli ultimi 5 anni. I valori (da 0 a 100) non indicano i volumi assoluti, ma l’intensità dell’interesse relativo. La Calabria è dunque tra le regioni dove, proporzionalmente alla popolazione, l’attesa è molto più alta rispetto alla gran parte delle altre.



















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