Calabria
modello innovativo
La Calabria ti regala la casa: immobili gratis per 10 anni per chi si trasferisce nei borghi. Al via “Ripopola Calabria”
Prende il via il piano sperimentale per recuperare il patrimonio pubblico inutilizzato e frenare l’emorragia demografica. Case già ristrutturate in comodato d’uso gratuito per dieci anni e incentivi per chi sceglie di trasferirsi nei borghi calabresi. Occhiuto “Venite a vivere in Calabria a zero euro”

COSENZA – Al via il progetto sperimentale regionale “Ripopola Calabria”: Immobili comunali riqualificati a consumo di suolo zero per attrarre famiglie, giovani e lavoratori da remoto nei comuni sotto i 5.000 abitanti. L’iniziativa per Contrastare il progressivo spopolamento dei piccoli centri attraverso il riuso del patrimonio edilizio esistente a consumo di suolo zero è promossa dalla Regione Calabria e ricondotta nella Sezione ordinaria del Piano Sviluppo e Coesione (PSC) e mette una dotazione finanziaria complessiva di 20 milioni di euro.
Occhiuto “Venite a vivere in Calabria a zero euro”
“Venite a vivere in Calabria a zero euro, è quello che diciamo a quelli che vogliono trasferirsi nei borghi calabresi. È un progetto sperimentale, è partito ieri, è in rete questo sito ripopola.regione.calabria.it “. Così il Presidente Roberto Occhiuto nell’annunciare il progetto
«Potete scegliere le prime 50 case nei borghi calabresi che abbiamo messo a disposizione di quelli che vogliono spostare la residenza in Calabria. Gli struttureremo queste case a spese della regione, non pagheranno un solo centesimo e avranno la possibilità di stare in queste case per 10 anni gratuitamente. Quindi venite a vivere in Calabria perché vivere in Calabria è bello e conviene”. Così il presidente ella regione Calabria nell’annunciare l’iniziativa “Ripopola Calabria“.

“Ripopola Calabria” Come funziona: regole e assegnazione degli alloggi
Il piano affronta una criticità strutturale: tra il 2011 e il 2024 la regione ha perso oltre 124.000 residenti, pari a circa il 6,4% della popolazione, con un impatto devastante sui comuni con meno di 5.000 abitanti (che rappresentano l’80% del totale dei comuni calabresi). Per invertire la rotta, la strategia punta a trasformare immobili comunali abbandonati o sottoutilizzati in nuove opportunità abitative, intercettando una domanda potenziale formata da famiglie, giovani coppie, professionisti e lavoratori da remoto interessati a trasferire la propria residenza nei borghi. A differenza delle tradizionali misure abitative basate esclusivamente sul bisogno economico, “Ripopola Calabria” utilizza l’alloggio come leva di sviluppo territoriale e demografico.
Il comodato d’uso gratuito decennale: Gli immobili riqualificati vengono concessi ai destinatari per dieci anni a titolo gratuito, esclusivamente per finalità abitative.
Il requisito della provenienza esterna: Per garantire un effettivo incremento e ricambio demografico, i richiedenti devono risiedere fuori dalla Calabria da almeno tre anni, con una specifica attenzione e premialità riservata agli emigrati di ritorno e ai loro discendenti.
L’obbligo di residenza: Gli assegnatari assumono l’impegno formale a trasferire e mantenere la residenza nell’alloggio per l’intera durata del comodato decennale.
La convenzione trilaterale: Il rapporto viene regolato da uno strumento innovativo che lega direttamente Regione, Comune beneficiario e cittadino assegnatario, sancendo una corresponsabilità condivisa nella cura dell’immobile e del progetto di vita nel borgo.
Non solo case: la rete dei servizi e l’accompagnamento
Il piano si sviluppa attraverso un modello integrato che unisce quattro leve fondamentali: patrimoniale, insediativa, territoriale e comunitaria. Ogni alloggio viene valutato non come un’unità isolata, ma in relazione ai sottosistemi insediativi e all’accessibilità ai servizi essenziali (scuole, presidi sanitari e nodi di mobilità).
Per facilitare l’inserimento dei nuovi abitanti, ciascun comune coinvolto attiva una struttura di coordinamento e accoglienza con funzioni di orientamento amministrativo, supporto nei rapporti con i servizi locali e agevolazione dell’integrazione sociale all’interno del tessuto associativo e comunitario.
La gestione dell’intero iter — dalla presentazione delle candidature tramite identità digitale (SPID/CIE) alla formazione delle graduatorie e al monitoraggio costante — è affidata alla piattaforma digitale nativa “Ripopola Calabria”, progettata per garantire massima trasparenza, tracciabilità e verifica dei requisiti in tempo reale. Con questa fase pilota, la Regione punta a raccogliere le evidenze necessarie per trasformare l’iniziativa in una misura strutturale a lungo termine per il futuro dei territori calabresi.





















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