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Calabria protagonista al Salone del Libro: Brunori e Teti conquistano Torino con la “restanza”

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CULTURA E VISIONE

Calabria protagonista al Salone del Libro: Brunori e Teti conquistano Torino con la “restanza”

Sala rossa gremita per il dialogo tra il cantautore calabrese e l’antropologo sul futuro dei territori del Sud. Occhiuto al Salone del Libro: “la Calabria sta cambiando davvero”

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calabria salone del libro torino

TORINO – Una Calabria che racconta sé stessa attraverso musica, letteratura, cinema e riflessione culturale, quella andata in scena al Salone del Libro di Torino, dove Regione e Calabria Film Commission hanno promosso una serie di incontri dedicati all’identità, alla cultura e al futuro del territorio. Tra gli appuntamenti più partecipati, il dialogo tra il cantautore Dario Brunori e lo scrittore e antropologo Vito Teti sul tema “Parole e culture della restanza tra visione e possibile”.

Salone del Libro, sala rossa gremita per Brunori e Teti

L’incontro ha registrato il tutto esaurito nella Sala rossa del Salone del Libro. Un confronto intenso e partecipato, accompagnato dalle note di Brunori Sas che ha eseguito alcuni dei suoi brani più celebri, tra cui “La verità”, “L’albero delle noci” e “Lamezia Milano”. Al centro della conversazione il tema dell’abitare contemporaneo, tra radici, spopolamento e possibilità di rigenerazione dei territori.

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La “restanza” come scelta consapevole

Fulcro del dialogo il concetto di “restanza”, elaborato da Vito Teti come forma attiva e consapevole del restare nei luoghi d’origine senza rinunciare al cambiamento. L’antropologo, tra i principali studiosi dei paesi del Sud e delle dinamiche migratorie interne, ha riflettuto insieme a Brunori sulla necessità di costruire “un nuovo senso dei luoghi e di sé stessi”. Accanto alla riflessione teorica, la poetica musicale di Brunori ha rappresentato una narrazione autentica della provincia italiana, sospesa tra ironia, malinconia e identità.

Letteratura e cinema per raccontare il territorio

Grande attenzione anche al confronto dedicato al rapporto tra letteratura, cinema e narrazione del territorio calabrese. All’incontro hanno partecipato gli scrittori Carmine Abate, Vito Teti, Angela Bubba, Domenico Gangemi, Gioacchino Criaco, Domenico Dara, Annarosa Macrì e Anna Mallamo. Il dibattito, coordinato dal direttore della Calabria Film Commission, Giampaolo Calabrese insieme al presidente Anton Giulio Grande, ha approfondito il ruolo degli autori contemporanei nel racconto delle trasformazioni sociali e culturali della Calabria.

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Omaggio a Franco Costabile

Nel padiglione della Regione Calabria si è svolto anche l’incontro “Qualcosa deve pure cambiare”, dedicato alla figura del poeta Franco Costabile. A dialogare sono stati il docente e saggista Pasqualino Bongiovanni e il performer N.A.I.P., artista capace di fondere musica elettronica, spoken word e sperimentazione sonora. L’appuntamento ha proposto una rilettura contemporanea dell’opera di Costabile, tra urgenza etica e innovazione linguistica.

Biblioteche e comunità: il confronto sui nuovi modelli culturali

Spazio anche al tema della lettura e del ruolo delle biblioteche come presìdi culturali e sociali. Nel panel “Ecosistemi della lettura: comunità, biblioteche e nuove pratiche culturali”, coordinato da Gemma Anais Principe, si sono confrontati rappresentanti del sistema culturale regionale e dei sistemi bibliotecari calabresi. Tra gli interventi quelli di Maria Antonella Cauteruccio, Manuela Arminio, Gilda De Caro e Tiziana Gallo.

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Occhiuto: “La Calabria ha enormi risorse”

Al Salone del Libro è intervenuto anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervistato da Tommaso Labate: “la Calabria può contare su numerose case editrici e su editori che sono veri e propri eroi culturali. Possiede inoltre un sistema bibliotecario di grande eccellenza che, però, non è ancora adeguatamente valorizzato, mentre la percentuale di lettori resta troppo bassa”.

“Biblioteche di comunità nei borghi”

Il governatore ha annunciato l’intenzione di sostenere nuove biblioteche di comunità nei piccoli centri calabresi. “Per questo stiamo pensando di creare, nei borghi calabresi, biblioteche di comunità sostenute da contributi regionali”. Secondo Occhiuto, investire nella lettura significa investire direttamente nel futuro della Calabria. “Avvicinare i giovani alla lettura significa costruire la Calabria del futuro”.

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Nel suo intervento, il presidente della Regione ha insistito sulla necessità di mostrare un volto diverso della Calabria: “è importante mostrare quel volto che per troppi anni non è stato raccontato, talvolta nemmeno dagli stessi calabresi. La Calabria possiede enormi risorse, forse mai pienamente espresse”.

“Molti Comuni si stanno ripopolando grazie all’arrivo di americani, argentini, tedeschi e cittadini di altri Paesi. Un fenomeno che, secondo Occhiuto, potrebbe trasformare la Calabria in “un modello all’avanguardia. Bisogna fare in modo che i calabresi tornino a innamorarsi della Calabria”.

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