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La Calabria al SANA Food e Slow Wine Fair 2026: dove il gusto della tradizione sposa l’etica dell’inclusione

Calabria

DUE EVENTI IN UNO

La Calabria al SANA Food e Slow Wine Fair 2026: dove il gusto della tradizione sposa l’etica dell’inclusione

Le due manifestazioni si svolgeranno in contemporanea: un ticket per un doppio appuntamento. Anche qui la Calabria vuol essere protagonista, offrendo un’ampia panoramica sulle eccellenze del territorio a Sana Food e Slow Wine Fair 2026

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Sana Food e Slow Wine Fair 2026

BOLOGNA – Si aprono domenica 22 febbraio 2026 i cancelli di BolognaFiere per un doppio appuntamento che trasforma il capoluogo emiliano nell’ombelico del mondo per l’agroalimentare consapevole. La contemporaneità tra SANA Food e Slow Wine Fair segna una tappa fondamentale per il settore: un’alleanza strategica che riunisce sotto lo stesso tetto il meglio del cibo biologico e della viticoltura secondo i principi del “buono, pulito e giusto”.

La Calabria ha da poco concluso l’edizione di Beer&Food Attraction a Rimini ed è pronta a tuffarsi in un’altra avventura di promozione dei prodotti di eccellenza del territorio.

Sana Food e Slow Wine Fair 2026

Parallelamente, nei padiglioni 15 e 20, la Slow Wine Fair (giunta alla sua quinta edizione) accoglierà oltre 1.000 cantine internazionali. Il tema del 2026 è la giustizia sociale nella filiera. Un dibattito che vedrà il suo culmine lunedì 23 febbraio con l’atteso confronto tra Carlo Petrini (fondatore di Slow Food) e il Cardinale Matteo Maria Zuppi. Il dibattito sarà focalizzato sulla dignità del lavoro agricolo e sul valore della comunità.

Sana Food 2026, la Calabria è presente

Dal 22 al 24 febbraio, l’eccellenza enogastronomica calabrese si metterà in mostra. In occasione dell’evento Sana Food, la Regione Calabria presenta “Una Tavola SANA con Calabria Straordinaria“. Si tratta di un percorso sensoriale dedicato ai prodotti bio, DOP e alla tradizione artigianale del territorio. La Calabria sarà presente presso il Padiglione 18 (Isole E24-F24), con diversi momenti chiave pensati per far scoprire ai visitatori la varietà e la qualità delle materie prime locali:

  • Colazione: un inizio di giornata all’insegna della natura con succhi di frutta, mieli bio, marmellate e le rinomate specialità dolciarie artigianali;
  • Aperipranzo: il cuore della proposta gastronomica, che spazia dai salumi e formaggi tipici alle celebri tipologie di riso di Sibari, accompagnati da paste artigianali condite con sughi della tradizione e oli EVO biologici;
  • Merenda: un ritorno alla semplicità con i pani tipici del territorio esaltati dall’abbinamento con oli extra vergini DOP.

Sana Food 2026

L’iniziativa, supportata dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e dall’ARSAC, mira a promuovere un modello di alimentazione sana e sostenibile, portando sotto i riflettori nazionali il patrimonio agricolo e la maestria dei produttori calabresi. Per fornire qualche dato, inoltre, si parla di un totale di almeno 300 espositori, 350 buyer provenienti da oltre 15 Paesi e un numero superiore ai 15mila visitatori professionali attesi.

Slow Wine Fair 2026

La Calabria sarà presente in contemporanea anche  alla Slow Wine Fair di Bologna (22-24 febbraio 2026). La fiera si conferma un hub fondamentale per il B2B, ma non dimentica i consumatori. Se le giornate di lunedì 23 e martedì 24 saranno riservate agli operatori del settore Horeca e del retail specializzato, domenica 22 resterà il giorno dedicato agli amanti del vino e ai curiosi del “bio”.

Con un unico biglietto si potrà viaggiare tra i sapori della Calabria e le 5mila etichette di vino presenti in degustazione. In un momento storico in cui la sostenibilità è spesso ridotta a slogan, l’appuntamento di Bologna dimostra che la qualità certificata – dal bio al DOP – è l’unica vera strada per il futuro della nostra tavola.

Slow Wine Fair Bologna 2026

Nel 2026, il mondo del vino sposta l’asticella del merito: non basta più essere “green”. La manifestazione accende infatti un faro sulla sostenibilità a 360 gradi, introducendo il concetto di vino come motore di inclusione e sviluppo sociale. La valutazione delle aziende non si fermerà più alla gestione virtuosa delle risorse naturali o al packaging ecologico, ma scenderà nel profondo della filiera per esaminare l’impatto umano della produzione.

Al centro del nuovo corso ci sono i temi sociali, intesi come pilastro fondamentale per definire un’azienda realmente d’eccellenza. La Slow Wine Fair rompe i confini del settore tecnico per diventare un’esperienza corale. Sebbene il cuore pulsante siano i vignaioli e i vigneron, la manifestazione è pensata per accogliere un pubblico eterogeneo: dagli operatori professionali in cerca di nuove referenze agli appassionati più curiosi.

Slow Wine Fair 2026

Il programma 2026 si preannuncia particolarmente denso, alternando momenti di approfondimento teorico a percorsi sensoriali guidati. Vero fulcro dell’evento restano i banchi d’assaggio, dove sarà possibile spaziare tra migliaia di etichette internazionali. La qualità è garantita alla fonte: ogni bottiglia presente è stata preventivamente vagliata da una rigorosa commissione di esperti, assicurando una selezione che rispecchia i valori di autenticità e territorio.

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