Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Calabria sott’acqua: 10 giorni di piogge straordinarie in 100 anni, Crati a portata record e 88 Comuni in allerta

Calabria

Report Arpacal

Calabria sott’acqua: 10 giorni di piogge straordinarie in 100 anni, Crati a portata record e 88 Comuni in allerta

Tra l’11 e il 20 febbraio 2026 la Calabria ha vissuto uno degli eventi meteorologici più rari e violenti. Lo certifica il Report di di ARPACAL, che ricostruisce dinamica atmosferica, quantitativi di pioggia, effetti sui corsi d’acqua e l’intero sistema di allertamento

Pubblicato

il

Calabria sott'acqua

COSENZA – Calabria sott’acqua è proprio il caso di dirlo visto che  quello di febbraio 2026 è un evento meteorologico tra i più intensi e rari mai registrati negli archivi climatici regionali e che ha colpito in particolare la provincia di Cosenza tra l’11 e il 20 febbraio 2026. A certificarlo  ufficialmente è il report pubblicato oggi, 5 marzo, dall’ARPACAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria), elaborato dai tecnici del Centro Funzionale Multirischi. Il documento analizza nel dettaglio la dinamica atmosferica dell’evento, i quantitativi di pioggia registrati, gli effetti sui fiumi e il sistema di allertamento attivato durante i giorni di maltempo.

Calabria sott’acqua: Record a Montalto Uffugo

L’episodio è stato caratterizzato dal passaggio ripetuto di perturbazioni atlantiche che hanno interessato soprattutto il versante tirrenico e le aree montuose interne della regione. Le precipitazioni sono state diffuse, persistenti e in molti casi particolarmente intense. Secondo i dati della rete di monitoraggio regionale, il valore più elevato è stato registrato a Montalto Uffugo, dove durante l’intero evento sono caduti 456 millimetri di pioggia, pari a quasi il 30% delle precipitazioni annuali medie.

Quantitativi molto elevati sono stati rilevati anche in altre località della provincia cosentina e del centro Calabria:

  • Altilia: 401 mm
  • Belsito: 391 mm
  • Domanico: 384 mm
  • Decollatura: oltre 380 mm

In molte zone del versante tirrenico, in meno di dieci giorni è caduta una quantità di pioggia normalmente distribuita nell’arco di diversi mesi. In alcune stazioni meteorologiche, inoltre, le precipitazioni giornaliere hanno raggiunto 192 millimetri in 24 ore, mentre rovesci concentrati in poche ore hanno superato gli 80 millimetri.

Eventi rari: tempo di ritorno fino a 100 anni

Le analisi statistiche contenute nel rapporto evidenziano come alcuni episodi di precipitazione registrati durante il maltempo rientrino tra i più rari delle serie storiche disponibili. In diversi casi il cosiddetto tempo di ritorno – ovvero l’intervallo medio con cui si verifica un evento di quella intensità – supera i 70 o addirittura i 100 anni, indicando fenomeni con probabilità estremamente basse di verificarsi in un singolo anno.

Maltempo danni Santa Maria del Cedro

Piena record del fiume Crati

Le piogge persistenti hanno avuto effetti significativi sui bacini idrografici regionali. In particolare, il Fiume Crati ha registrato una piena eccezionale nella sezione di Sibari. Il livello idrometrico ha superato i 5 metri, con una portata di circa 663 metri cubi al secondo, il valore più alto mai registrato storicamente in quel punto del corso d’acqua. Incrementi importanti delle portate sono stati rilevati anche in altri fiumi calabresi, tra cui il Fiume Savuto e il Fiume Corace, a conferma dell’impatto delle precipitazioni prolungate sui bacini idrografici della regione.

Calabria sott'acqua Portata fiume crati a sibari

Venti oltre i 130 km/h e mareggiate sul Tirreno

L’ondata di maltempo non ha portato solo piogge intense. Durante l’evento sono stati registrati anche venti molto forti, con raffiche superiori ai 30 metri al secondo, pari a oltre 110 chilometri orari. Nel territorio della provincia di Reggio Calabria si sono registrate punte fino a 137 km/h, condizioni che hanno provocato mareggiate significative lungo la costa tirrenica.

mareggiate tirreno

Allertati 88 Comuni durante l’emergenza

Durante l’intero periodo di maltempo, il Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL ha operato in regime di presidio continuo per monitorare l’evoluzione dei fenomeni e supportare il sistema di Protezione Civile regionale.  Complessivamente sono stati 88 i Comuni allertati, con diversi territori che hanno raggiunto livelli operativi di preallarme e allarme dopo il superamento delle soglie idrometeorologiche.

 I numeri chiave del maltempo di febbraio

  • 456 mm – Massima pioggia evento (Montalto Uffugo)
  • 30% – Quota della pioggia annua media caduta in 10 giorni
  • 192 mm/24h – Picco di pioggia giornaliero
  • 663 m³ al secondo – Portata record fiume Crati a Sibari
  • > 5 m – Livello idrometrico del fiume Crati
  • 137 km/h – Raffiche massime di vento nel Reggino
  • 88 – Comuni allertati

Un evento meteorologico complesso

Il rapporto evidenzia come l’episodio non sia stato un singolo temporale intenso, ma una sequenza di perturbazioni ravvicinate, intervallate da brevi pause. Questa dinamica ha determinato la progressiva saturazione dei suoli, con conseguente aumento dei livelli dei fiumi e del rischio idrogeologico in diverse aree della Calabria. Grazie alla rete di monitoraggio meteoclimatico regionale, i tecnici hanno potuto seguire in tempo reale l’evoluzione dell’evento, fornendo informazioni costanti alle istituzioni e agli enti di protezione civile.

In una regione caratterizzata da un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico, con versanti acclivi, bacini di piccole dimensioni e tempi di corrivazione rapidi, la capacità di monitorare, analizzare e comunicare tempestivamente questi eventi è una componente essenziale della strategia di riduzione del rischio.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social