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Calabria, guerra sui sottosegretari in Regione: partono le firme per cancellare le poltrone

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Calabria, guerra sui sottosegretari in Regione: partono le firme per cancellare le poltrone

Caos sottosegretari: dopo il via libera del Consiglio regionale, le opposizioni lanciano una raccolta firme per cancellare la legg

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REGGIO CALABRIA- Battaglia a oltranza in Calabria sull’introduzione di due sottosegretari alla presidenza della Regione. L’ok del Consiglio regionale, il 30 marzo, alla legge che regolamenta le figure istituzionali, introdotte con una modifica dello Statuto lo scorso gennaio, non ha chiuso un fronte costantemente rinfocolato dalle opposizioni.

Guerra sui sottosegretari in Calabria: parte la raccolta firme

Dopo aver abbandonato i lavori dell’Aula in segno di protesta contro una legge definita “vergognosa”, i gruppi di minoranza tornano alla carica: una raccolta firme per presentare una proposta di legge abrogativa di iniziativa popolare. Tenere, quindi, ancora accesi i fari sul dossier testando gli umori dell’opinione pubblica sul tema.

Lo scontro va avanti da settimane e gli argomenti, da una parte e dall’altra, non mancano. Il centrosinistra ha da subito attaccato sui costi dei nuovi sottosegretari, a cui spetterà un’indennità da oltre 14mila euro lordi al mese, quantificandoli in circa un milione di euro all’anno, includendo anche le strutture di supporto. Costi elevati, secondo le forze di minoranza che si muovono compatte su questo terreno, per figure giudicate impalpabili di cui non si scorge la reale utilità. Da qui l’accusa di “poltronificio”.

Il capogruppo del Pd, Ernesto Alecci, ha osservato come esista “il consigliere delegato che ha le stesse identiche competenze del sottosegretario”.
Tesi respinte ai mittenti dal centrodestra che, nell’ultima seduta di Palazzo Campanella, ha rivendicato di aver messo mano a un emendamento che taglia del 90% i costi per le strutture di supporto, inizialmente previsti fino a circa 625mila euro annui. Dalla maggioranza si fa poi osservare come i sottosegretari siano presenti in molte Regioni italiane ma, soprattutto, “questa figura esiste anche nelle due Regioni rosse per antonomasia, ovvero Toscana ed Emilia-Romagna, dove i dem e i grillini governano a braccetto, senza problemi, senza che nessuno abbia alzato un dito”, ha sottolineato il capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta. Da qui l’accusa di “ipocrisia”.

Il centrosinistra la giudica comunque una scelta sbagliata, in Calabria, per il fragile contesto economico e finanziario della regione. E indica altre priorità. Il centrodestra, al contrario, ritiene che i sottosegretari siano funzionali a una maggiore efficacia ed efficienza dell’azione politica e amministrativa.

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