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La Calabria rilancia la transumanza come motore di sviluppo sostenibile: 16mila bovini e 450 aziende

Calabria

La Calabria rilancia la transumanza come motore di sviluppo sostenibile: 16mila bovini e 450 aziende

La regione ospita l’11% delle aziende italiane di bovini podolici e punta sulla valorizzazione di una tradizione millenaria riconosciuta dall’Unesco. Previsti oltre 45 milioni di euro per il comparto tra sostegno alla podolica e benessere animale

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Transumanza

CATANZARO – La Calabria punta sulla transumanza come strumento di sviluppo sostenibile, tutela della biodiversità e rilancio delle aree interne. È quanto emerso dal convegno “La Transumanza – tra identità culturale, biodiversità e sviluppo sostenibile”, ospitato alla Cittadella regionale, durante il quale sono stati presentati i numeri di un comparto considerato strategico per l’economia e l’identità del territorio.

In Calabria operano circa 450 aziende di bovini podolici, pari all’11% del totale nazionale, con un patrimonio di circa 16mila capi, equivalente al 12% della consistenza italiana. Dati che confermano il ruolo centrale della regione nella conservazione e valorizzazione di questa antica pratica pastorale.

Transumanza 02

Transumanza, investimenti per oltre 45 milioni di euro

Nel corso dell’incontro, il dirigente del settore Ambiente e Zootecnia della Regione, Giovanni Pandullo, ha illustrato gli interventi economici destinati al settore: “per il sostegno al settore – ha detto Pandullo – sono previsti 13,2 milioni di euro, mentre la programmazione 2023-2027 destina oltre 45 milioni di euro agli interventi per la podolica e il benessere animale”. Pandullo ha inoltre evidenziato lo stato di avanzamento della spesa: “è già stato erogato oltre il 65% delle risorse per il benessere animale e oltre il 51% di quelle destinate alla podolica, con l’obiettivo di raggiungere il 100% della spesa entro la fine della programmazione”.

Un patrimonio da tutelare e valorizzare

Gli assessori regionali Gianluca Gallo e Antonio Montuoro hanno ribadito il valore strategico della transumanza per la Calabria, definendola una tradizione capace di unire cultura, ambiente e turismo.

Transumanza Calabria

“Una tradizione millenaria della nostra regione, un marcatore identitario. Abbiamo fortemente sostenuto gli allevatori che con resilienza continuano questa attività e continueremo a stare loro vicini, lavorando anche alla filiera della carne podolica”, ha dichiarato Gallo.

Sul tema del trasferimento degli animali su gomma, reso necessario in molti casi da vincoli sanitari e condizioni ambientali, Gallo ha aggiunto: “ci preoccupano molto i cambiamenti climatici. Purtroppo ci sono anche le leggi degli uomini e malattie come la tubercolosi bovina, per cui in molti casi è necessario il trasferimento su gomma. Tutto questo fa perdere un po’ di tradizione e d’identità, ma dobbiamo intervenire con determinazione per estirpare la presenza della tubercolosi”.

Montuoro ha invece sottolineato l’importanza della valorizzazione culturale e turistica della pratica della transumanza: “L’obiettivo è promuovere e valorizzare una pratica riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale, ponendola al centro di un processo di rilancio culturale e di promozione turistica”. Secondo l’assessore, la legge regionale 22/2024 rappresenta “il primo concreto passo per valorizzare i tratturi storici e costruire una rete regionale della transumanza”.

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