Calabria
Calabria Verde, lavoratori pronti alla mobilitazione. Cisl: «Pianificazione assente, calura e turni poco chiari»
La segretaria generale Luciana Giordano, avverte: “se in occasione dell’incontro di delegazione trattante non registreremo una netta e decisa inversione di marcia nella tutela e nel riconoscimento dei diritti dei lavoratori attiveranno ogni forma di mobilitazione”

COSENZA – Sono pronti a incrociare le braccia e a scendere in piazza i lavoratori del ramo pubblico in servizio presso Azienda Calabria Verde. Lo fa sapere la Cisl per voce della segretaria generale Luciana Giordano che parla di mobilitazione se le richieste dei dipendenti rimarranno ancora una volta inascoltate.
Calabria Verde, i lavoratori non sono più disposti ad aspettare
Dopo anni di paziente attesa e di reiterate richieste finalizzate a ottenere il rispetto delle sentenze, dei contratti collettivi nazionali di lavoro e dei Contratti Integrativi, l’integrazione oraria per il personale part-time e soprattutto il rispetto della dignità professionale, il riconoscimento e la valorizzazione professionale dei dipendenti e quant’altro, i lavoratori di Calabria Verde si dicono “stanchi di continuare ad aspettare invano e di assistere a tattiche dilatorie messe in campo dalla Direzione Generale dell’Azienda, con l’evidente intento di rinviare la soluzione di ogni problema, mantenendo in tal modo l’Ente in una sorta di ‘galleggiamento’ nel mare di inefficienza e incoerenza che ne caratterizza la gestione. Eppure, tante e molto importanti per la Calabria sono le mission affidate al personale pubblico di Azienda Calabria Verde”.

“Basti pensare all’operazione “Mare pulito”, oggi rubricata come “Servizio foci e coste 2026”, – precisa il sindacato – che vede impegnato il Personale della sorveglianza idraulica incessantemente nell’azione di monitoraggio, verifica e controllo dello stato di salute del nostro mare, dei corsi d’acqua e delle coste. Un servizio che avrebbe dovuto essere ben programmato e pianificato, nel rispetto degli istituti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale e integrativa, almeno fin dal mese di marzo scorso, come aveva più volte chiesto la CISL FP Calabria, che ha ribadito, più e più volte, la necessità e l’urgenza di istituire e finanziare gli istituti contrattuali propedeutici all’avvio del “Servizio foci e coste 2026”.
Incontro la la Delegazione Trattante
L’Ente ha convocato la Delegazione Trattante per giorno 28 luglio. “Una data – fa notare la Cisl – che desta non solo indignazione ma forte preoccupazione. Si contratterebbero e finanzierebbero, in buona sostanza, istituti quali reperibilità, turnazione, straordinario, festivo, festività particolari e quant’altro a “Servizio foci e coste 2026″ quasi concluso. Nessuna programmazione, nessuna pianificazione e nessuna attenzione verso il personale chiamato a prestare la propria attività lavorativa in piena estate e in condizioni di assoluta esposizione a vari e notevoli fattori di rischio, non per ultimo l’estrema calura che ormai caratterizza il clima mediterraneo”.
I dipendenti di Calabria Verde spiega ancora il sindacato “segnalano, inoltre, un’organizzazione caratterizzata da indicazioni operative poco chiare, impartite anche tramite canali di messaggistica dell’ultimo momento e dall’assegnazione di attività non riconducibili alle proprie mansioni professionali. Dipendenti che non sanno fino al giorno prima se potranno fruire o meno del risposo domenicale o festivo e che sono costretti a turni di lavoro che li vedono impegnati consecutivamente in più fine settimana”.

Demansionamento, malcontento e promiscuità organizzativa
“Ma il personale della sorveglianza idraulica sta subendo da anni ben altre ingiustizie – aggiunge il sindacato – a partire dall’evidente demansionamento subito all’atto dell’inquadramento nei ruoli della Funzione Pubblica conseguente a sentenze passate in giudicato del Tribunale di Catanzaro, che hanno accertato l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale delle Funzioni Locali in luogo del contratto privatistico idraulico-forestale. Decisione confermata dal TAR Calabria, che ha disposto l’esecuzione del giudicato. Ma nonostante le citate sentenze, permangono numerose problematiche che alimentano un diffuso malcontento tra il personale, causato da una sorta di promiscuità organizzativa e gestionale non solo nei servizi ma anche nei rapporti gerarchici fra i Lavoratori del ramo pubblico e del ramo privato. Ma non sono solo i Dipendenti della sorveglianza idraulica a esprimere insoddisfazione e a sentirsi inappagati, perché vivono una condizione di disagio anche i Dipendenti provenienti dall’ex bacino LSU/LPU, oggi Dipendenti a tempo indeterminato ma con un contratto di lavoro a 32 ore, che da anni attendono la tanto auspicata trasformazione del rapporto di lavoro da part-time a full-time e ancor di più aspirano legittimamente a una progressione di carriera verticale nell’Area di inquadramento superiore, avendo subito anch’essi all’atto della stabilizzazione un inaccettabile demansionamento”.
Una prolungata indifferenza: la mobilitazione
“E anche in questo caso, nonostante le continue e persistenti richieste della CISL Funzione Pubblica Calabria, si continua a registrare una prolungata indifferenza da parte della Direzione strategica. E sono molti i benefici economici e le indennità legati a istituti contrattuali già negoziati e finanziati che devono essere corrisposti al personale da anni. – aggiunge – Dalla performance degli anni pregressi, alle indennità di specifiche responsabilità”.

Motivi questi che portano la segretaria generale della CISL Funzione Pubblica Calabria, Luciana Giordano, insieme ai colleghi della Segreteria regionale, Giuseppe Chirumbolo e Giuseppe Spinelli e il segretario aziendale della CISL FP Calabria Verde, Massimo Apa, ad anticipare fin da adesso che “se in occasione dell’incontro di delegazione trattante fissato per il prossimo 28 luglio non registreranno una netta e decisa inversione di marcia nella tutela e nel riconoscimento dei diritti dei lavoratori attiveranno ogni forma di mobilitazione prevista e disciplinata dal sistema di relazioni sindacali con il chiaro intento di soddisfare le legittime aspettative e richieste dei dipendenti”.


















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