COSENZA – Il dimensionamento scolastico in Calabria, che ha sollevato e continua a sollevare un mare di polemiche, l’indignazione di dirigenti, insegnanti, genitori e alunni, potrebbe essere sospeso in Calabria così come in altre regioni del Sud. O almeno così sembrava fino a poche ore fa, dopo l’annuncio del senatore di Fratelli D’Italia Ernesto Rapani che, in un video sulla sua pagina social, aveva annunciato l’approvazione a breve di un emendamento al decreto Caivano. Una deroga sul numero minimo di alunni per classe che varrebbe per tutte le Regioni meridionali come previsto all’interno di Agenda Sud. «Mi ritengo soddisfatto e ritengo – aveva spiegato Rapani – che questo può essere un ottimo risultato. Alla luce di questo fatto nuovo e sicuramente straordinario rispetto agli effetti che avrebbe provocato l’attuazione del piano di dimensionamento scolastico, tutto rimane allo status quo. Come se in pratica non fosse successo nulla nel corso delle ultime settimane» aveva ribadito.
La notizia aveva trovato anche l’approvazione del PD che seppur attaccando la Princi e Occhiuto, aveva annunciato con una nota di voler intraprendere ogni iniziativa per far approvare questo emendamento che farebbe perdere alla Regione 79 autonomie e centinaia di posti di lavoro, mentre altre Regioni hanno deciso di adire le vie legali contro il decreto del governo. «Impegneremo il segretario regionale e senatore Nicola Irto, insieme ai capigruppo al Senato Boccia e alla Camera Chiara Braga, nonché la segretaria nazionale Elly Schlein a sostenere la proposta emendativa annunciata dal senatore Rapani e ogni iniziativa utile a scongiurare un provvedimento inaccettabile e iniquo, soprattutto per le Regioni meridionali».

Princi «il dimensionamento scolastico si farà»
Tutto bene quel che finisce bene? No, perché poco fa, attraverso una nota, la vicepresidente della Giunta regionale della Calabria con delega all’istruzione Giusi Princi ha annunciato che l’eventuale emendamento al Decreto Caivano non andrebbe a modificare il dimensionamento scolastico visto che non interferisce sul numero di alunni per classi, la cui materia è di competenza del Ministero e degli uffici scolastici regionali, ma interessa solo dirigenti e direttore amministrativi e non interferisce in alcun modo sul numero di alunni per classe.
“Il dimensionamento in Calabria segue il regolare iter di legge e non rientra nel Decreto Caivano. L’emendamento annunciato dal senatore Rapani, laddove fosse accolto, segue materie che non interessano il dimensionamento scolastico. “L’emendamento presentato – chiarisce la vicepresidente -, e che vede quale firmatario anche il senatore Rapani, chiede l’abolizione del limite numerico di alunni per classe nelle istituzioni scolastiche del mezzogiorno ’Agenda Sud’ (…senza nuovi oneri o maggiori oneri a carico della finanza pubblica). Pertanto, tale emendamento non ha nulla a che vedere con il dimensionamento scolastico che interessa, invece, solo i dirigenti scolastici e i direttori amministrativi, non interferendo in alcun modo sul numero di alunni per classe. La materia della composizione delle classi – sottolinea tra l’altro Giusi Princi – è normata dal Dpr 81/09, non è una prerogativa delle Regioni ma esclusiva competenza del Ministero e degli Uffici scolastici regionali”.





















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