Litigano e per ripicca da fuoco alla Torre Nervi del lido Comunale in disuso. Arrestato l’autore
Carabinieri e polizia locale sulle tracce cerca dei due presunti autori che avrebbero appiccato le fiamme. Non si registrano persone ferite o intossicate
REGGIO CALABRIA – Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Reggio Calabria, con due autobotti di supporto per rifornimento idrico ed il carro autoprotettori (dispositivi di protezione per operare all’interno di ambienti confinati invasi dal fumo) sono intervenute alle ore 15.00 di questo pomeriggio sul lungomare per l’incendio (la cui natura sarebbe di origine dolosa) alla Torre Nervi del Lido Comunale, il terzo in meno di un anno. Il rogo ha interessato un’ampia sala situata al terzo piano e le fiamme hanno completamente distrutto mobilia e suppellettili di vario genere con danni al rivestimento in cartongesso e lievi danni strutturali.
Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco con 15 unità è valso alla completa estinzione delle fiamme evitando il propagarsi delle stesse all’intera struttura. Al momento prosegue l’opera di smassamento per lo spegnimento di ultimi focolai e la bonifica e messa in sicurezza del sito. Sul posto carabinieri e polizia locale che si sono messi subito alla ricerca del responsabile che avrebbero appiccato le fiamme dopo un diverbio.
Arrestato dai carabinieri il responsabile
I Carabinieri, giunti sul posto con tempestività e determinazione, hanno immediatamente riportato la situazione sotto controllo identificando i litiganti ed evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. Durante l’operazione, i militari hanno notato una colonna di fumo levarsi dal lido comunale in disuso. Senza esitazione, si sono diretti verso la struttura per accertare la natura dell’incendio.
Proprio in quel frangente, un uomo è stato sorpreso mentre usciva furtivamente dal lido. Il suo comportamento ha insospettito i Carabinieri, che lo hanno immediatamente bloccato. Dopo un vano tentativo di resistenza, il soggetto è stato immobilizzato e identificato. Di fronte l’evidenza, ha confessato di aver appiccato il rogo come atto di vendetta nei confronti di altri presenti coinvolti nella lite. Il responsabile è stato condotto in caserma per ulteriori accertamenti e successivamente dichiarato in stato d’arresto per incendio doloso e resistenza a Pubblico Ufficiale.