Trovato senza vita il professor Giuseppe Virardi. Era un apprezzato scrittore e storico calabrese
Il corpo del professor Virardi, 73 anni, scomparso da ieri, trovato questa mattina nel parcheggio di un Centro commerciale. Accertamenti in corso per stabilire le cause della morte
CRUCOLI (KR) – Ieri la notizia della scomparsa del professore Giuseppe Virardi, 73 anni, dirigente scolastico in pensione noto scrittore, autore di diverse pubblicazioni storiche e di raccolte di poesie dialettali. L’ultima volta che aveva utilizzato il cellulare si trovava nei pressi del centro commerciale “Le Spighe” di Crotone. L’appello, da parte dei familiari preoccupati che si erano rivolti ai carabinier ed anche da parte del Comune di Crucoli a chiunque avesse avuto notizie sull’uomo. L’ex dirigente scolastico, nel pomeriggio di ieri 27 febbraio, era uscito dalla sua abitazione di Torretta per raggiungere Crotone dove avrebbe dovuto partecipare alla presentazione di un libro senza però mai arrivare a destinazione.
Questa mattina la tragica scoperta. Il corpo senza vita del professor Virardi, nativo di Cirò Marina ma residente a Torretta di Crucoli è stato trovato da una pattuglia della polizia di Stato nel parcheggio di un centro commerciale riverso a terra e fuori dall’autovettura. Accertamenti in corso per stabilire le cause della morte di Giuseppe Virardi che di recente aveva pubblicato la storia di un giornale locale: pubblicato alla fine del 1800 a Cirò Marina.
Diversi i messaggi di cordoglio suoi social nel ricordare l’ex professore “questa è una di quelle notizie che non vorresti apprendere mai. Oggi i comuni di Crucoli e Torretta perdono un pezzo di storia, una di quelle persone che alla nostra comunità hanno solo fatto del bene. Un uomo di cultura, un uomo perbene. Eppure Il professore Virardi ha capito come rendersi eterno agli occhi di noi tutti: i suoi libri sono custoditi sulle mensole delle nostre case come piccole reliquie. Le sue parole non possono morire. Sono così dispiaciuta, profondamente, immensamente. Mi stringo al dolore della famiglia, tutta, abbracciando con tutto l’amore che posso la Maestra Marianna, Alessia, Matteo e Cristina”.